giovedì 23 dicembre 2010

A Natale puoi


Sarà il clima, sarà che sono padre, sarà che ascoltando buona musica gli stati d'animo cambiano verso il meglio, sta di fatto che, nonostante i mille casini che ordinariamente accadono nella vita di tutti i giorni, sono felice!
Magari adesso esco e mieto la mia prima vittima seriale ma la sensazione che mi pervade adesso è positiva!
L'Italia sta andando letteralmente a rotoli, ma nonostante questo riesco a vedere una piccola fioca luce lontana che mi fa star bene.
Se mettiamo tutto nel piatto credo bene e male si equivalgano (come nei più triti e ritriti film di hollywood) ma solitamente è sempre più facile cadere nello sconforto e buttarsi giù, o aggredire ciò che più ci spaventa o ci fa arrabbiare.
Una piccola presa di coscienza non sarebbe male, un piccolo passo verso il "vero" per ognuno di noi ci porterebbe in una situazione nuova, forse sconosciuta, ma sicuramente positiva!
Questa visione duale del mondo (bene e male, vero e falso, buono e cattivo) è la chiave dello stare bene, dell'affrontare in maniera "adulta" la realtà, senza deformarla o distorcerla con le nostre proiezioni che vengono dal passato.
E' un casino, è chiaro...ma la possibilità l'abbiamo tutti! Si tratta "solo" di volerlo realmente...e a volte non basta nemmeno...
Tornano alla terra, lasciando da parte questi voli filosofici e arzigogolati, una cosa posso dire: sarà il periodo, sarà la paternità, saranno le birre, sarà la musica, non so...sta di fatto che non mi arrabbio più come una volta, alcune cose che precedentemente mi avrebbero fatto saltare i nervi adesso mi toccano si, ma molto di meno (la strada per diventare dei saggi filosofi è lunga e ripida).
Il Natale riesco finalmente a vederlo come quello che è, con i suoi due aspetti principali: festa religiosa e festa commerciale.
Un tempo (basta andare a vedere cosa scrivevo del natale qualche anno fa) ero perennemente incazzato e incazzoso durante il periodo, ora cerco di vedere ciò che di buono e positivo c'è in queste due parti, senza voler estremizzare alcunchè.
Quindi avanti con "Maraia Cheri e il suo ol i uant for chrismas is iu", con i CD raccolta per le festività, con i profumi e i giochi per bambini, con gli addobbi kitsch, con la gente nervosa che DEVE far i regali, con i servizi al telegiornale che parlano solo di neve e cosa mangiare per le feste, eccetera eccetera...
Ma avanti anche con il silenzio, l'attenzione agli altri e con dei piccoli sforzi di volontà, merce rara oggigiorno.
Buon Natale a tutti!

mercoledì 1 dicembre 2010

BOOM! BOOM! BOOM!


Ecco il mio regalo di Natale! Una data certa nell'incerto 2011! Il 2 giugno, per fortuna festa nazionale (piccolo aiuto per le poche ferie in salvadanaio), si va a Rho! Patria, se non erro, della bravissima Cristina Donà che però sfigura clamorosamente di fronte alla tecnica e alla potenza sonora/canora dei mitici Sistemi Di Un Basso (ahahahahha traduttore letterale)!
Quindi grazie al Salva, che mi ha dato lo spunto, grazie a Daniele, che mi ha comprato il biglietto e grazie a tutti quelli che verranno!
Yuh!

venerdì 12 novembre 2010

Che mondo sarebbe...

Senza musica? Senza quelle semplici note che ti trasportano da un'altra parte? Senza quella voce che ti fa commuovere? Senza quella potenza sonora che ti fa vibrare? Senza quei balli primordiali che risvegliano il tuo inconscio? Senza quella melodia che ti riporta indietro nel tempo? Senza quel grido disumano che ti sveglia la mattina? Senza quella ballata che ti addormenta la notte? Senza quella canzone che ti ha fatto innamorare? Senza quella canzone che ti ha fatto incazzare? Senza quella canzone che ti fa ricordare esattamente e precisamente le sensazioni di una vita precedente? Senza quelnonsoche di magico che ti fa innamorare?
Eh? Che mondo sarebbe?

lunedì 11 ottobre 2010

La famigghia


Weekend impegnativo...sia fisicamente che mentalmente. Ricevere certe notizie, quasi tutte insieme, fa un certo effetto, positivo certo, ma comunque gli strascichi si sentono eccome!
La vita va avanti, procede con le sue mille strade, incrociando persone luoghi e tradizioni.
Annunciate due nuove gravidanze e un matrimonio! Il 2011 sarà di certo un anno da ricordare!
La riflessione che ha generato questo post nasce dalla frammentazione della mia famiglia, disseminata un po' per tutta Italia, tra lavori e impegni vari, che mi ha un po' allontanato da quelle che sono le mie radici e origini.
Non essendo poi io un gran coltivatore del passato, alcuni rapporti un po' fragili sono venuti meno per tutto quello che è la vita e gli impegni. Nel mio caso gli unici rapporti che si mantengono, nonostante tutte le difficoltà dell'abitudine, sono quelli più importanti con i familiari più stretti.
Ma avendo, dopo il matrimonio, acquisito anche un'altra famiglia, questa legatissima e molto vicina (in tutti i sensi) il poter partecipare a quest'unione così forte che porta una cugina a piangere di felicità è qualcosa di straordinario.
Certo che è stato duro l'inserimento per me, noto cavernicolo e poco incline alla pubblicizzazione degli eventi, ma in questi frangenti passano in secondo piano tutte le "incursioni" nelle mie faccende più o meno desiderate.
La famiglia è così. Prendere o lasciare. PRENDO!

martedì 5 ottobre 2010

Innesto

Non racconterò il film...conoscere un sogno prima di sognarlo lo trasformerebbe in un pauroso e orrendo deja-vù.
Il regista (Nolan) è un genio: come avevo scritto nella "recensione" de Il Cavaliere oscuro e con la memoria de L'illusionista si capisce che solo una mente geniale può partorire un intreccio come Inception.
Non è solo un film d'azione con effetti speciali (in realtà nulla di eccezionale) ma è anche un viaggio all'interno di noi stessi...
Tramite la sottile distinzione tra sogno e realtà...quanti tra gli esseri umani vivono la realtà sognando o inseguendo un sogno, facendo diventare le proprie aspirazioni e aspettative quasi reali, o confondendole spesso?
Matrix è molto simile in questo...un viaggio alla riscoperta del nostro vero IO, attraverso cose spiacevoli, autoconvincendosi che alcune cose sono reali e deformando il sogno o la realtà in funzione di quello che vogliamo.
Spesso senza rendercene conto.
Il nostro "ascensore del subconscio" è molto profondo e spesso è faticoso e doloroso andare fino ai sotterranei...
A volte è così difficile riuscire ad accettare la realtà, o che la realtà in realtà è un sogno, che ci convinciamo che il sogno sia la realtà stessa, magari proiettando le nostre paure più profonde e inconscie nelle persone che ci sono più vicine.
Le famose proiezioni e le proiezioni addestrate del film. Ci sono infatti le proiezioni "normali" e quelle che invece sono state addestrate per evitare che i "cassetti" del subconscio siano aperti.
Per impedire che la verità sia svelata, per evitare che, vedendo quanto di più profondo e doloroso c'è dentro noi stessi, questa verità ci distrugga.
Perchè, per essere in grado di guardarci veramente in faccia, per esplorare davvero i meandri del nostro IO, dobbiamo essere preparati.
E' un percorso molto lungo e faticoso, ma alla fine del tunnel lo sapete anche voi...c'è una luce abbagliante e accogliente che ci aspetta, una luce che illumina noi e lo splendore del mondo che ci circonda...

sabato 2 ottobre 2010

Un po' di politichese

Come Berlusconi scelgo il giorno del mio compleanno per fare il mio discorso programmatico...
a parte le cagate...volevo solo fare una riflessione.
Il nano crede fermamente in ciò che dice, lui vive tranquillo perchè vive solo il presente.
Non ha capacità di proiettare un evento nel futuro e per lui il passato non esiste.
Esiste solo il presente.
Chiaro che non essendoci il passato qualunque cagata dica cessa di esistere nel momento stesso in cui l'ha pronunciata.
Allo stesso modo, contenuto e misura, qualsiasi cosa corretta che faccia o dica viene dimenticata istantaneamente.
Qual è il problema che sorge nel vivere la vita in questa maniera...per lui assolutamente nessuna!
Più libero di così non si può essere!
Lui è così fermamente convinto che quello che fa è giusto da autoconvincersi che è vero.
Nel momento in cui questa realtà crolla lui se ne crea un'altra e distrugge la precedente, anche se questa collide pesantemente con la prima (magari ne è proprio l'opposto).
non parliamo del futuro perchè il futuro non esiste...
Quello che mi sconvolge non è tanto il Silvio, che ha la sua età e quindi è difficile che cambi modo di essere o di pensare, ma quelli della mia età che ancora gli credono.
Come cazzo fai a credere a uno che ti dice A e dopo dieci minuti dice che è un pazzo chi fa A ed è meglio fare B?
Come fai a credere che voglia davvero il bene dell'Italia se questo paese sta andando a rotoli?
Perchè tutto quello che sento in televisione (fatta eccezione per alcuni TG) viene prontamente smentito e confutato con i fatti da chi ha voce solo su internet?
Perchè la politica oggigiorno sono i cazzi privati di tizio o caio?
Perchè siamo tutti così demotivati che alla fine ce ne freghiamo?
Perchè cazzo si paga ancora l'IRAP?
Del movimento cinque stelle condivido a pieno la motivazione, le idee che devono muovere tutti, i singoli che devono, ognuno nel proprio settore, darsi da fare.
E' dura lottare contro i mulini a vento, immagino che anche per alcuni di voi andare contro a quello che fanno tutti sia dura. Lo è anche per me.
Ma si deve far qualcosa, non voglio pensare che mio figlio erediterà da me, forse, una casa, e dallo Stato debiti per migliaia e migliaia di euro.
Muoversi!

Due link che hanno parzialmente ispirato questo post:

Com'è successo?

Discorso di Berlusconi alla Camera

venerdì 1 ottobre 2010

Autunno

Due notizie, prima di andare un weekend lontano lontano e rilassarmi tanto tanto.
Una bella e una brutta.

Quella brutta: mentre tutto il mondo motociclista approfitta degli ultimi sprazzi di sole per farsi un bel giretto in moto il povero Gianni se ne sta mogio mogio triste solo e sconsolato nel garage di un amico.
Per fortuna è senza batteria, magari quando andrò a riprenderlo non si ricorderà del precoce abbandono del 2010...
BUAAAAAAAAAAHHHHHHHHHH!!!!!!!!

Quella bella: mio figlio sta già approfittando dell'assenza dei genitori e la mattina si nasconde sotto il tavolo assieme alla compagna d'asilo per darsi baci...


venerdì 24 settembre 2010

Raindrops Keep Falling


Le parole di un amico mi sono rimaste impresse a fuoco mentre parlava della pioggia.
Ci avete mai pensato?
Nell'istante in cui comincia a piovere la prima reazione istintiva istantanea e più comune è quella di ripararsi.
Poi scatta l'ansia da ombrello, sempre che non sia già scattata in anticipo e non si viaggi per la città con tre ombrelli in tasca.
Il nostro corpo è composto all'incirca dal 65% di acqua...
L'acqua piovana è potabile e pulitissima e nonostante tutto questo la nostra paura maggiore è bagnarci!!!
Impensabile...
Da quel giorno quando piove osservo i movimenti che si vengono a creare nelle persone e ammiro quel che succede perchè, come diceva un saggio,

“Se a metà strada ti sorprende un acquazzone, di solito cerchi un riparo per non bagnarti. È un errore. Nonostante tutto, infatti, finirai per bagnarti comunque. Se invece accetti fin dall'inizio che la pioggia ti bagni, la cosa non ti dispiacerà affatto”

giovedì 23 settembre 2010

Tempismo


Richiesta: 19/07/2010 CITTADINO - Autenticazione - Nome utente e/o password smarriti

Risposta: 23/09/2010 Per conoscere il nome utente contatti il call center


martedì 21 settembre 2010

Abusi abusivi

Ok, se guardiamo alla mera e pura legge ho torto. Lo ammetto. Ma un minimo di tolleranza no?
Da quando abbiamo cambiato casa e mi hanno chiuso il passaggio da garage a cantina sono stato costretto a parcheggiare il mostro fuori, sul marciapiede. Davanti a casa.
Dopo quest'estate sfigata: pioggia, cadute, gomme di legno, ecc vedere il Gianni fermo e alla mercè delle intemperie era deleterio per il mio povero cuoricino.
Dopo ulteriori due settimane dal meccanico, dannata spia F.I., tornare e rimettere il motore al solito posto era ancor peggio...
Allora ideona! Nel parcheggio a fianco, altro condominio, c'è un bel posticino un po' riparato dal tetto.
Un piccola insegna campeggia sul muro dell'edificio con scritto "vietato sostare sul passaggio".
Peccato che il passaggio, dove io ho sostato la moto, sia anche interrotto da una zona recintata chissà per quale motivo.
Quindi io ho solo allungato un po' il percorso, che diamine.



Niente da fare. Dopo solo un giorno un bel bigliettino accompagna la mia moto.



Che fare? Spostare la moto all'istante onde evitare ripercussioni fisiche sul Kawa-sassi.
Visto il corretto uso di doppie e di punti esclamativi-interrogativi non vorrei che queste lacune grammaticali fossero abbondantemente compensate sulla cattiveria contro motociclette.
Mah, comunque a me non darebbe fastidio lì...
Tristemente è già ora, causa gomme di legno, di portare il Gianni in letargo.
Spero che durante l'inverno salti fuori un'idonea soluzione...

Qualche idea?

lunedì 20 settembre 2010

Tu aspetta


Cos'è che rovina il mondo? Una semplice e banalissima cosa...le aspettative.
Quante volte perchè ci aspettavamo qualcosa da qualcuno e questo qualcuno si aspettava altro da noi e quindi non c'era intesa le cose sono andate a rotoli?
Quante volte vorremmo essere capiti mentre anche il resto del mondo vorrebbe essere capito con il risultato che nessuno capisce nessuno e il mondo fa quello che vuole?
Scrivo volutamente tutte queste frasi senza alcuna punteggiatura per far capire quanto questo post sia intriso di un significato altro ed elevato e di quanto questo stesso significato sia incasinato.
E' dura vivere senza aspettarsi nulla dagli altri, senza che nulla sia dovuto, godendo di ogni singolo momento e azione regalata dal mondo. E' difficile ma possibile.
Provate a pensare a quanto migliorerebbero le cose, tutti a fare quello che si sentono di fare senza dover far nulla perchè gli altri si aspettano venga fatto.
Mi parlerete quindi di società, che certe cose vanno fatte perchè vanno fatte, che bisogna fare certe cose perchè dopo il resto del mondo ci rimarrebbe male.
Ma pensate che bello se sapeste che il mondo non ci rimarrebbe male? Eh? Provate a pensare a quanto più libero saremmo o potremmo essere.
La cosa più bella sarebbe proprio quella di gioire come dei bambini nel ricevere una qualsiasi cosa non aspettata...
Un mondo senza aspettative sarebbe un mondo più libero, sicuramente.
Il problema è che siamo talmente legati a quello che gli altri possono dire di noi perchè facciamo o non facciamo una determinata cosa perchè il mondo dice che va fatta così che il mondo si aspetta che noi la facciamo e se noi non la facciamo allora il mondo si ritorce contro di noi e noi siamo afflitti dal non esserci comportati come il mondo avrebbe voluto ed essere mal giudicati da esso.
Gli altri, le aspettative degli altri. Purtroppo questo circolo vizioso è formato da tutti noi, siamo tutti soci ad honorem (cit. Elio e le Storie tese).
Quanti di voi rimangono perplessi se qualcuno non li saluta, ad esempio.
Mi aspetto che il signortaldeitali mi saluti e se non lo fa mi chiedo: come mai?
Gli avrò fatto qualcosa di male? E se adesso mi rigasse la macchina?
Questa aspettativa infranta potrebbe portare a non salutarlo la volta successiva...innescando una reazione a catena...
Magari non saluta semplicemente perchè ha avuto una giornata del menga e non mi ha nemmeno visto...ma questo crea scompensi in quanto si vede il gesto del non salutare come una mancanza di attenzione nei nostri confronti...
Provateci, a non salutare una persona che conoscete. Vedrete che effetto!

Adesso, per smorzare un po' i toni e scendere a livello scazzo una domanda: preferireste andare a letto con una strafiga/strafigo e non poterlo dire a nessuno, ma proprio a nessuno (ma quindi essere vero) o NON andarci a letto ma essere certi che tutto il mondo ci credesse ciecamente (quindi una vera bugia)?

giovedì 9 settembre 2010

La profezia che si autoadempie


Ci avete mai pensato? A quello che fate intendo...e non solo quello che fate coscientemente...
Parlo anche di ciò che fate senza saperlo. Chiaro che non lo sapete. Ma se vi dicono che potreste saperlo comincereste a guardare perlomeno no?
Quindi. Voi fate una cosa inconsciamente. Facendola inconsciamente non vi accorgete di farla, poichè la fate senza pensarci.
Vi dicono che ci sono cose che fate senza saperlo. A questo punto avete due alternative: mandare a cagare chi ve lo dice o porvi dei dubbi.
La prima via è sempre la più facile, la seconda sempre più difficile (come le pillole di Matrix).
Ok, mettiamo che adesso cominciate a guardare, cosa succede?
Una cosa incredibile...e da qui il titolo del post...
Provate a pensarci...adesso sapete che qualche comportamento è attuato non per una vostra scelta ma solo per confermare un vostro pensiero iniziale.
Quindi voi avete un'idea di come dovrebbero andare le cose o di come dovreste comportarvi, poi le cose vanno in un'altra maniera ma voi fate in modo, spesso inconsciamente, di farle andare come avevate previsto.
Lo fate per dimostrarvi che non vi sbagliate, anche mentendo a voi stessi, per dimostrare che quel comportamento è corretto...

martedì 7 settembre 2010

The Unthinking Majority


We don't need your hypocrisy
Execute real democracy.
Post-industrial society
The unthinking majority

La pubblicità di Ballarò dell'ultimo periodo ha scatenato in me la necessità di scrivere questo post.
La rabbia e l'insofferenza delle persone che vedo camminare per strada tranquille e dopo pochi secondi, per un'inezia, insultare altre persone mi ha fatto pensare di scrivere questo post.
Le cacche dei cani lasciate ovunque e non raccolte mi ha infastidito, ma questo non c'entra una mazza con questo post.

Partiamo da quello che sappiamo già: la gente non legge le istruzioni.
La gente non vive, sopravvive.
La gente a volte guarda la propria vita scorrere e si sveglia quando ormai è tardi.
Avete visto il premio oscar come miglior film straniero (Il segreto dei suoi occhi)?
Per "chiudere" alcune cose e accorgersi di altre non fatte o dette Benjamín deve arrivare alla pensione...
Spesso siamo così presi e accecati da quanto dobbiamo fare fare fare che non ci accorgiamo di quello che ci sta attorno.
E questo fare è un fare piccolo, costretto dalle circostanze, un fare quasi obbligato.
A volte un fare per nascondere altro.
Un fare a metà, però di corsa.
Quanti sono sopraffatti da tutto quello che c'è da fare?
E si perdono tutto quello che di bello ci regala questo mondo strano?
Mi ci metto anch'io in mezzo a tutti, o a molti.
Mi sono reso conto di recente che molte delle mie scelte sono state dettate proprio da questo fare.
A volte senza cognizione di causa. Fare e basta.
Ma non siamo qui per parlare di me...

Se la gente si rendesse conto di quello che dice MENTRE lo dice, forse non lo direbbe.
Se la gente si fermasse a guardare o a giocare col proprio figlio forse non uscirebbe di casa incazzata, pronta ad investire chi gli rompe le palle.
Se la gente riuscisse ad ascoltare veramente l'altro forse non ci sarebbero tutti questi problemi...dice un proverbio (all'incirca, non ricordo di chi sia): "Gli dei hanno dato agli uomini due orecchie e una bocca per poter ascoltare il doppio e parlare la metà".
Se la gente si ponesse qualche piccola domanda prima di fare le cose magari poi le farebbe meglio.
Il dubbio aiuta. E' faticoso ma aiuta.
Se la gente pensasse sarebbe un mondo migliore.
Se la gente non se ne fregasse totalmente sarebbe ancora meglio.

Il mondo è bello, difficile, confusionario, a volte incomprensibile, ma bello.
Diamo fiducia al mondo e a quello che porta con sé, vivremo tutti più tranquilli e rilassati, forse...
Altra citazione, da American Beauty:
"Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia e io non posso provare che gratitudine per ogni singolo momento della mia piccola, stupida vita. Non avete idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi.. Un giorno, l'avrete.."

Io non l'ho ancora capito...ma forse comincio a vedere qualche piccola, stupenda, sfumatura...

sabato 28 agosto 2010

Nicola e Serena 78 agosto 7010


La settimana comincia e finisce nella maniera più difficile, tante cose da fare (inserimento Filo alle Tages, lavoro normale e lavoro extra, cene, bici "nuova", Gianni e le spie, gli scherzi per gli sposi, dentista, ecc, ecc).
Anche il giorno del matrimonio non paghi di tutto ciò io e Lisa ci incasiniamo la giornata. Lei a farsi i capelli e io a girare un cortometraggio (per fortuna facevo solo la comparsa e la scena era la mia specialità: arrivare in ritardo!!).
Sta di fatto che con l'arrivo dei nonni, le spiegazioni e raccomandazioni perchè il piccoletto sia servito e riverito, andare nella location del film, recuperare Lisa vestirsi, cercare la cravatta, siamo riusciti ad incastrare tutto in maniera impeccabile...in effetti mi chiedo ancora come sia stato possibile...

Comunque, caricati in macchina nonni e pupo andiamo al matrimonio dell'anno!!!
Lo sposo è puntualissimo, in furgone (ti rispetto) e con i capelli tagliati (ancora non abbiamo capito quando è successo...).
Un abbraccio commosso è dovuto.
Voto 9. lo sposo pugliese ineccepibile ed impeccabile.
Ci fiondiamo al bar a far colazione mentre attendiamo l'ora fatidica...che non arriva...e nemmeno la sposa!
Il gruppetto del baito è tra i primi ad accaparrarsi i posti.
Vediamo arrivare la sposa dalla finestra e ci saluta come solo una principessa potrebbe fare.
Voto 9. Dopo tutte le pettinature abbozzate nei giorni precedenti è la sposa che tutti vorrebbero. Gnocca.
La celebrazione del matrimonio è molto toccante, fatta eccezione per la lettura degli articoli (per fortuna l'assessore è in forma e alterna con battute di spirito la lettura), e gli sposi sono attorniati da amici e parenti commossi ed emozionati.
Topica la scena dove l'assessore chiede agli sposi di alzarsi e metà platea si alza in piedi, talmente forte è la compartecipazione!!!
Da ricordare anche la madre dello sposo, seduta a due passi dal figlio, che, al momento di dare al nipotino le fedi da consegnare, attraversa il locale per poi farlo riattraversare al piccolo!
La lettura da parte dei testimoni delle, appunto, "testimonianze", è molto toccante. Scopro la parte emotiva dei testimoni dello sposo (durante la festa ne scoprirò altre) e la semplicità e naturalezza delle testimoni della sposa.
Personalmente mi commuovo con la sorella dello sposo che riesce a dire solo tre-quattro parole ma porta con sé un'emozione tale da toccarmi il cuore.
Io, in rappresentanza del baito, sono l'ultimo a leggere (prima i testimoni poi le donne, io per ultimo), ma per fortuna il nostro discorso è sia ilare che serio e riesco ad esprimere agli sposi il nostro affetto e la nostra vicinanza guardando quelle due persone ricolme di felicità sorridere e capire quanto questo gruppo sia diventato importante per tutti.
Baito. Voto 9. Il baito c'è.
Canzoncina agli sposi, More Than Words, chiara, semplice ed efficace. Bravi testimoni.
Dopo aver scoperto che saremo in macchina con i responsabili per eventuali smarrimenti di parenti e che quindi non dobbiamo preoccuparci di nulla se non di montare in macchina ci rilassiamo davanti ad un aperitivo preparando fiocchi da attaccare alle macchine.
Aperitivo. Voto 9. Così eleganti al duomo fa molto TCC.
Recuperiamo un paio di parenti (non chiedeteci quali) davanti all'albergo e poi diretti alla location che ci ospiterà fino a notte.
Anche qui non chiedeteci quale. Era bella ma non ricordiamo molto altro.
Mentre parcheggiamo facciamo conoscenza del cameriere più fuso che abbia mai visto, ma preferisco non dilungarmi sull'insanità mentale altrui...
Mi perdo gli antipasti montando il proiettore ma per fortuna recupero trissando il primo e bissando il secondo.
Lisa impazzisce e trasuda gioia quando scopre di essere al tavolo degli sposi.
Tavolo. Voto 9. Il Baito c'è. Anche qui.
Chiaramente gli sposi non ci saranno quasi mai ma l'intenzione e la realizzazione della stessa è ammirevole.
Il baito attacca il vino e con il compagno avvocato ci prefiggiamo obiettivo rosso. Raggiungendolo con forse troppa facilità.

Da questo momento in poi la mia memoria comincia a vacillare...
mi ricordo Tomas: "abbiamo perso Carlo"
mi ricordo Alex "per amare l'India devi tornarci, la prima volta non è bella...io sono pakistano nel cuore"
mi ricordo Michele "compra un biglietto della lotteria e mi tolgo"
mi ricordo Lupo "se mi chiami Lupo va bene, se mi chiami Nicola e sei donna no"
mi ricordo Victor Rosta "siete tutti invitati ma dovete tenere d'occhio quel ragazzo"
mi ricordo Lisa "amore stai esagerando"
mi ricordo un padre "l'uomo fertile attira"
mi ricordo Peppe "non essere interlacciato"
mi ricordo la sposa gnocca
mi ricordo lo sposo gemello
mi ricordo Ilaria "bacio!bacio!"
mi ricordo Alessandro "la macchina fotografica!"
mi ricordo Dario "gemello Federico?"
mi ricordo Cristina "io non l'ho preso, mi è caduto addosso"
mi ricordo Lorenzo "hai un quesito di natura sessuale?"
mi ricordo Marzio "alla goccia! e che vuol dire?"
mi ricordo Erica "fammi vedere la bottiglia che devo leggere l'etichetta...seeee seeee"
mi ricordo Lucia "per me rum e cola"
mi ricordo Matteo "per un pugno di euro"
mi ricordo Francesca "ce l'abbiamo fatta"
mi ricordo Uava "amoriniiiiiiii"
mi ricordo la sposa "ma Sara dove cazzo è?"
mi ricordo lo sposo "come passano di qui, ma nooooo"

Mi ricordo tante facce allegre e felici e una giornata speciale, una scenetta memorabile e un pianto liberatorio, dei fotomontaggi eccezionali e tante risate.
Del dolce ricordo solo due o tre lamponi.
Poi ricordo le cameriere che, dopo aver travasato alcune bottiglie di rosso nei nostri bicchieri si sono lamentate del fatto che in tanti avessero promesso loro statue...
mi ricordo che era difficile avere sposo e sposa vicini per più di cinque minuti
mi ricordo che ho ballato il twist
mi ricordo che andavo in giro con una cornice gigante in mano
mi ricordo che qualcuno ha smontato le lattine per vedere cosa ci fosse dentro
mi ricordo che non si potevano togliere i quadri dalle pareti
mi ricordo che il centro tavola era rustico ma che è rimasto là
mi ricordo che abbiamo cantato cacao meravigliao con poncherello
mi ricordo che c'era un carretto con dei gelati e quell'uomo non gridava

mi ricordo Nicola e Serena quando si sono incontrati la mattina e mi ricordo Serena e Nicola quando ci hanno salutato la sera.
Innamorati, felici e sposati.
Buon viaggio!
TUMEOA SASA IVI

venerdì 27 agosto 2010

Ma siamo deficienti?


Me ne vado in giro come un neopatentato (con le gomme di legno faccio le rotonde ai 20km/h) e, già imbelvato per la situazione, mentre me ne sto tranquillo in attesa di immettermi nella strada principale un ragazzo mi tocca sulla spalla....:

- scusa posso chiederti una cosa?
- certo! se posso...
- ma la rete qui dietro a cosa serve?
Mi giro e vedo una recinzione...no non può essere così idiota...poi ha fermato me, magari vuole sapere della retina che uso come portacose sul posto del passeggero...
- quale rete scusa? questa qui della moto?
- no, quella qui dietro!
-......ok! ciao!

Senza parole.

martedì 27 luglio 2010

Gambling

E' ufficiale. E' la ruota davanti. Dopo un paio di giretti e moooolta incertezza e insicurezza (vuoi un po' di scagazzo e vuoi un po' la ruota di legno) è assodato.
La ruota anteriore è del 2005. Ha pochi chilometri ma la vecchiaia mi è stata fatta notare dal gommista. Una bella crepa che si insinua nel centro ruota e alcune crepe in altri punti.
A questo aggiungete la mia inesperienza alla guida ed ecco il quadro.
Assodato questo ho dovuto comunque prendere il bolide per andare ad aiutare degli amici in trasloco (ma a che età si smette di traslocare? - è da quando ho 18 anni che almeno una volta ogni due anni trasloco...).
Il viaggio è stato orribile. Essere alla guida di un mezzo del quale non ti fidi è una sensazione che non auguro a nessuno.
Mi sembrava di essere in bilico sul baratro senza l'asta per tenermi in equilibrio...poi la strada era una galleria del vento naturale ed ero sballottato a destra e a sinistra...
mai stato così contento di lavorare...
Un po' un azzardo salire in sella al Gianni...Ok, mi serve un treno nuovo di gomme. Scelto il modello e fatti alcuni preventivi, dopo svariate consulenze tra amici e forum, l'amara sorpresa: 300 eurini tra una cosa e l'altra.
Causa pioggia e incertezza della gomma salta anche il viaggetto in veneto per il compleanno della suocera migliore che c'è. Sorry.
Sabato c'è l'occasione. Torneone di poker tra ex compagni di università. Con il primo premio sarei a posto. Non che mi aspetti di vincere però vado ben motivato.
Esco 10, ad un passo dal tavolo finale per una sbagliata valutazione di un giocatore con l'ubriacatura molesta che riesce a nascondermi top pair con top kicker. All in per spaventarlo inutile, mi chiama all'istante e io con top pair e 8 di fiori kicker lascio il tavolo.
La mia mano migliore è un full di Q con 9 contro un full di 9 con Q. Per una volta posso dire santo river che mi regala la terza donna e un easy call all'all in del mio avversario.
Onorevole torneo ma niente di fatto.
Gianni ancora parcheggiato in attesa del cambio scarpe e nessun torneo in vista...proverò col superenalotto...


lunedì 19 luglio 2010

Morgan
The Baby

I'm the baby
l'unico modo che ora conosco è il pianto
I'm the baby
No, non mi piace la musica drammatica,
preferisco il vento
I'm the baby
Non ho le forze ma vi piego alle mie esigenze
I'm the baby
E faccio quello che a voi non viene concesso
Ogni giorno che passa mi allungo
Ad ogni foglia che cade sull'erba mi cresce un capello
Ogni formica che passa è amica mia
I'm the baby
La mia via di comunicazione è il pianto
I'm the baby
No, non mi piace la musica drammatica,
preferisco il vento
Ogni cosa che accade mi piace
Di discriminare non sono capace
Vivo nella più totale utilità di sbagliare
Vedo gli alberi camminare
E la luce del sole che si può mangiare
E le posate che si sposano
E i dischi che si rifiutano di farsi ascoltare
Dalle orecchie sbagliate
'cose I'm the baby
e faccio quello che a voi non viene concesso

venerdì 16 luglio 2010

Ma porc...

Tra un viaggio e l'altro i miei spostamenti da single erano dettati dal Gianni.
Tutto perfetto sia le due andate che il primo ritorno.
Come alcuni sanno e altri avranno capito il secondo ritorno non è stato dei migliori...
Essendo molto poco "esperienziato" preferisco sempre muovermi di giorno, più visibilità e più tranquillità.
Domenica però c'era la prefesta per il primo anno del piccoletto e quindi sono partito tardi.
A metà strada comincia a parlarmi la sfiga: paletta rossa e fermo lì.
Dopo averci messo 15 minuti buoni a trovare patente e libretto sotto quei pochi bagagli che avevo capisco perchè mi ha fermato il poliziotto: come va questa moto? e da lì automaticamente diventiamo amiconi, mi racconta che lui quando vuole va in giro (io no ho un figlio e poche occasioni) ah be se io avessi un figlio lo lascerei a casa dalla mamma (bravo) mi dice che lui non va veloce (sei un poliziotto) però se lo fanno arrabbiare li sorpassa tutti eccetera eccetera...riparto un po' triste e accaldato, con la giacca addosso stavo sudando.
poi la sfiga mi parla ancora: umidità al 98% a metà di metà strada e freddino, moscerini che vengono atirati come api sul miele dai fari e qualcuno finisce sul mio casco.
Da notare una cosa che aveva tante budella e che mi ha fatto spostare il casco indietro. poi. la malaugurata idea di pulirmi la visiera: nebbia. Dopo cento metri mi fermo e riacquisto la luce.
ripeto una seconda volta l'errore ma è stato più forte di me.
Ok. dopo due ore, tra stop polizia, benzina e doppio moscerini, sono in prossimità di casa.
Scelgo di fare le strade del centro, più lente e sicure considerato che ha appena piovuto e l'asfalto non è dei migliori.
Dopo due rotonde carine la terza mi fotte. gianni giù senza che abbia nemmeno il tempo di accorgermene.
Scivolo per terra imprecando in aramaico antico mentre il mostro scintilla fino al primo parcheggio orizzontale che trova...maledizione!
Mi tiro in piedi, illeso, e tiro su anche il bestione. Gniiiiiiiiiii. Gni. Gniiiiiiiiiiiiiiii. Gni. Nulla. Non riparte. Vaffanculo.
Pedalina del cambio incriccata, leva della frizione storta, carena sinistra grattata e spia dell'olio accesa.
trovo due anime pie che mi riaccompagnano a casa dopo aver parcheggiato la moto e lungo la strada mi informo sul
risultato della finale mondiale, ma non ne sanno nulla...bene.
Arrivato a casa scopro che non si sono nemmeno rotti i pantaloni e io ho solo un graffietto sul ginocchio.
Ma porc...

oggi, a meno di una settimana dal patatrac, dopo svariati sfottò sono tornato in possesso della moto ribattezzata tamara. Gianni è un po' tamarro. Per coprire lo sfregio il meccanico ha messo due adesivoni neri sulle fiancate che
rendono il bolide un po' pacchiano...vedrò di toglierli quanto prima.
Dopo aver caricato la batteria...che si è scaricata durante le prove tecniche delle frecce...
ma porc
E si che quest'anno l'ho pure benedetto...

Vacanze e non sentirle


La mattina dopo il concerto tutti in carrozza!!!!
Staremo via solo 4 giorni ma siamo carichi come non mai...tra lettino, seggiolino, passeggino e giochi vari Ivo comincia un po' ad arrancare!
Si parte! La tabella di marcia è regolata magistralmente da Lisa in base al pisolino medio di Filippo.
Prima tappa dalla nonna per un pranzo al volo, giusto il tempo di salutare e dire ciao al mare, che il pupo sbadiglia...
Partenza per Ravenna! Ci fermiamo la notte da testimone di nozze e compagna a godere della
brezza ravennate e delle maestrie culinarie dei due ragazzi...sogno ancora quella fantastica salvia fritta...
La mattina si parte per la vera location delle ferie, la locanda della fortuna.
Sperduta nei dintorni di Faenza, in un paesaggio tipicamente toscano, facciamo conoscenza di Fabiana, la cuoca e di Brando, il cane della padrona.
Pranzo veloce ma ottimo e poi in piscina!
Io me ne sto rigorosamente all'ombra mentre il piccoletto fa il suo primo bagnetto con il salvagente regalato dalla nonna, felice e spensierato lo porto a far nanne e mi appisolo pure io come un pascià!
Filippo gode del clima vacanziero e nei pomeriggio si schiaccia pisoli da 2/2.5 ore!!! ORO!
Lui è ancora innocente ma dalla camera accanto giungono rumori sospetti...oddio, emule anche qui?
I clienti sono supertranquilli: gli olandesi che stravedevano per Filippo, i milanesi caciaroni e altri milanesi sotto copertura...dalle spie lasciate alla locanda probabili amanti.
Il cibo è ottimo e l'aperitivo in piscina senza nessuno intorno non ha prezzo.
Le notti quasi filate del piccoletto poi sono manna dal cielo.
E' stata dura ripartire...

HJF 2010

Che dire, L'HJF è sempre una garanzia, bella gente e bella musica.
Il tempo non ci ha aiutato, ci ha illuso ma solo per un po'.
Caldo all'arrivo, pioggia a metà e poi tutto bene.
Invasione zanzare ma per fortuna la gente era preparata e in giro vendevano zampironi e autan assieme alle birre e ai panini con salsiccia.
Per me prima volta all'HJF al Parco Giuliano e sicuramente come location è molto meglio dell'autodromo di Imola...molto più verde e molto meno asfalto!
Quando arriviamo scopro che i Gomez hanno già suonato e da lì a dieci minuti entra la cantante dei Gossip.
Sapevo che era in carne ma non immaginavo così tanto. Decisamente scatenata in contrasto con il vestito bianco con i disegni di topolino se ne va in giro per il palco sgambettando, saltando e arrampicandosi sulle strutture del palco....che fuori...poi ogni tanto canta Betterman e sinceramente mi chiedo ancora perchè l'abbia fatto...
Poi ecco: pioggia! Corriamo verso la collinetta e ci rifugiamo sotto lo striscione della birra verde...com'è che si chiama? Attendo il bel tempo mangiando panini.
Finisce di piovere e ritorniamo giù. Io non parto molto convinto degli Skunk Anansie ma Lisa mi tira e devo dire che è stata una bella sorpresa!
Skin & co. sono una botta di energia, lei cammina sulla folla e poi un po' di body surfing sempre sulla folla...peccato per il vestitino nero con le spalline, molto 80s (nd Lisa).
Poi arriva Ben, dopo una mezz'oretta di cambio palco e Lisa che continua a proporre che tutti cantino e suonino con gli stessi strumenti così i festival durerebbero di meno e la gente aspeterebbe molto meno ancora!
:D
Concerto un po' mogio, ma Harper lo è da un po' di dischi. Poi essere il 2° della lista ad un festival significa suonare solo un'oretta e perdere un po' di punti...
Strumentalmente ineccepibile e sempreverde con la sua chitarrina da seduto, comunque. Cominciamo ad avere un assaggio di quello che sarà dopo quando "ci presenta" un suo amico: Eddie Vedder.
Assieme cantano under Pressure e il pubblico, me compreso, si emoziona.
Lisa: "Eddie è diventato grande, non sembra ubriaco come l'ultima volta in Arena".
Vero, un po' me ne stupisco.
21.30 Pearl Jam: una parola: Garanzia.
Given To Fly
Interstellar Overdrive
Corduroy
World Wide Suicide
The Fixer
Small Town
Breath
MFC
Even Flow
Present Tense (una chicca all'interno di un concerto già ottimo)
Do the Evolution
Unthought Known
Porch

Tra una canzone e l'altra Eddie fuma e si beve un po' di vinello...non è cresciuto...

Abbiamo un figlio a casa...cominciamo ad allontanarci per andare alla macchina...
Urla sospette giungono dal palco...maledizione! E' salito Ben Harper!
Insieme suonano un altro pezzo da "No Code", "Red Mosquito".
Da lontano ascolto e canticchio
Just Breath
State of love and trust

Quando intonano Jeremy siamo già fuori e un po' mi dispiace essere uscito prima...

Got Some
Once
Black è l'utlima che riesco ad ascoltare.
Infine Alive e Rockin’ in free world sono suonate anche con Ben Harper alla voce.

Bilancio? Come potrebbe essere negativo! Cinque stelle e viva il rock!
Chiaramente abbasso ligabue!

mercoledì 23 giugno 2010

Settimana alone

Famiglia al mare e dai nonni, casa libera, ritorno alle origini primordiali (bere birra e fare tardi, accidenti).
Ma anche, e soprattutto, lavoretti da concludere a casa.
Gli episodi connessi a tutto ciò sono due, cominciamo con il meno ilare:

Asta doccia rotta, eredità del vecchio proprietario, compro un'asta nuova all'o.b.i. ma nell'aprire la confezione apro anche l'asta...e si che con la nevrite di questi ultimi giorni non sono neppure nel pieno delle forze...sta di fatto che è meglio l'asta nuova rotta che l'asta vecchia semirotta, misteri della fede.
Oggi ho comprato l'asta nuova, la seconda, sperando che si riesca a montarla senza fare danni...

Secondo episodio.
Contesto: domenica pomeriggio, 15.23, poco prima della partita Italia-Nuova Zelanda.
Obiettivo: montaggio e collegamento elettrico del lampadario in cucina.
Primo passo: forare il soffitto e inserire il tassello. Operazione conclusa senza problemi
Secondo passo: collegare i cavi elettrici e avvitare la lampadina...concluso con un'interruzione...

Nel silenzio di un pomeriggio, a pochi minuti dalla partita dell'Italia, mentre mi allungo per infilare il cavo blu dove c'è scritto N non posso non sentire certi suoni...rumori...NO! Sono gemiti!
Vuoi vedere che anche l'ultimo film scaricato da emule è un altro porno (e io che cercavo un film della pixar)???

In realtà, dopo aver verificato che l'ultimo film scaricato non è un porno, metto in tensione il mio padiglione auricolare e seguo i gemiti che si fanno più frequenti...ormai ogni dubbio è fugato: stanno scaricando il film sbagliato anche al piano di sopra!

venerdì 28 maggio 2010

Non c'è limite al peggio


Rochenrol pam pam gapstei abuda A u.
Lui si chiama Pork e guida una Ford
gialla del '56
con i Turbo ai finestrini placidi
e le tendine parasole
sul lunotto posteriore,
e ogni sera lui tornera' da lei.


Dopo questa fantastica citazione il quesito della giornata: esiste qualcosa peggiore delle TENDINE PARASOLE SUL LUNOTTO POSTERIORE?
SI, maledizione! Esiste!
E sapete che cos'è?
Il copripoggiatesta per i poggia testa!
Purtroppo ero in moto e non ho potuto immortalare questo automobilista attento agli acari...

lunedì 17 maggio 2010

I 50 anni di Ligabue: «Resto diciottenne in un corpo sbagliato»

Mai parole furono più veritiere....
Questo post nasce con l'apposita intenzione di provocare quindi, miei cari lettori fan del lucianone, sfogatevi!
Questa volta ne leggeremo delle belle!
E speriamo addio mostro!
Superando i miei limiti nei confronti del vostro eroe sono riuscito a leggere un'intervista rilasciata a vanity fair e il risultato è stato: CONFERMATO!
La maggior parte di quello che pensavo l'ha detto lui stesso!
Cominciando dal titolo del post, parole sue...vabbè.
Domanda: Il suo modo di cantare è un po' cambiato
Risposta: Da quattro anni sto lavorando sulla voce (uao, chissà che sforzi). Sto imparando a scandire meglio le parole, che prima potevano risultare incomprensibili, e a cantare senza urlare (latrare).
D: Ripensando ai suoi vent'anni di carriera, sente di dover fare autocritica?
R: Non credo (modesto). Posso sicuramente "migliorare", però (era tra virgolette sul giornale...quindi nemmeno onesto...). E smettere di prendere troppo sul serio questo lavoro (meglio sarebbe smettere questo lavoro).
[...] ho capito che non potevo giocare: le mie canzoni aiutavano davvero la gente (???), parecchia gente (per fortuna non tutta), a riflettere (durante l'happy hour o ballando sul mondo?), a trovare energia positiva (con una vita da mediano?).
Da allora mi sento uno che ha una missione da compiere (oddio. l'illuminato!).

giovedì 13 maggio 2010

Orgoglio di mamma e papà!


Rogito ergo sum la vendetta

In tutto questo trambusto per fortuna Lisa ed il piccolo Filippo se ne sono stati a casa dai nonni e ho potuto agire indisturbato e vivere da bestia per un po' di tempo, inscatolando e mangiando e dormendo agli orari più improbabili...
Ma veniamo alle pagelle di quest'atto notarile:

Notaio 7
Molto precisa ma incapace di capire una battuta mentre leggeva l'atto (troppo concentrata?), sarebbe stato un 6 ma lo sconto finale alza il punteggio.
Tenta di correggere un PDM consegnato da me ma la annichilisco in tempo zero, a ciascuno il suo mestiere dicevano i saggi.
Acquirente 2
Una pigna nel culo per tutto il periodo prerogito, spero che ora la smetta di rompere i maroni e riesca ad affrontare le insidie della vita da sola...non posso accompagnare una sessantenne per mano nel mondo...echeccazzo!
E la fotocopia del PDM non te la faccio neanche morto!
Lisa 8
Fiducia cieca nel marito e costretta a firmare sotto il mio nome, puro amore incondizionato. Se adesso cominciasse a camminare due passi dietro di me a testa bassa potrei darle anche 9
Segretaria notaio 2
Frigidona insoddisfatta. La classica che dopo una semplice domanda: "a che ora devo venire dalla notaio?" comincia a raccontarti di quanto sia difficile fare il suo lavoro e se le dici si comincia con la storia della sua vita...
Venditore 7
Fatta eccezione per alcune piccole defezioni (ci ha lasciati senza lavabo in bagno e altri piccoli dettagli) un signore. Dal notaio senza alcunchè sbaraglia per la capacità di astrarsi dalla situazione e essere presente allo stesso tempo
Direttore di banca 7
Riesce a convincere la notaio ad aprire un conto da loro mentre firmiamo l'atto del mutuo e sempre con la battuta pronta.

Che altro dire...casa nuova è uno spettacolo e forse da qui non ci sposteremo...ma chi può dire!

Muoviamoci!

Io comincio a traslocare praticamente un mese prima...pian piano sparisco le mensole, i mobili inutili, le riviste con le copertine sbagliate, tutto quello che io posso ritenere superfluo va diretto in cantina della casa nuova!
Prima dell'arrivo dei maschioni forzuti che mi hanno dato una mano c'è il santo intervento scatolatore di mia mamma, attrezzata con scotch e pacchi recuperati da chiunque (da notare la perfetta forma, dimensione e possibilità di manovra degli scatoloni della Tena Lady, a parte le scritte esterne spettacolari!) impacchetta nel giro di un giorno la cucina e tutto quello che le capita a tiro: "mamma facciamo il caffè?" "no, caffettiera inscatolata"
"ok dai, tira fuori il pasticcio dal forno" "non posso...inscatolate anche le presine"
Da notare, durante i tragitti tra casa vecchia e nuova l'impossibilità materiale di separarsi dalla borsa...tanto che c'è stato più volte il rischio di dimenticarla nell'altra casa...
Poi arriva il giorno x. Sabato pomeriggio arrivano tanti maschioni a darmi una mano per il traslocono, il camion con cassone esterno tiene facilmente tutti i mobili di casa, l'impegno e l'efficienza di tutti quanti fa risolvere la questione nel giro di un'ora e mezza!!!!!!
Impensabile anche nelle più rosee previsioni
Da segnalare l'unico danno in casa nuova una sbeccata nella colonna del soggiorno ad opera mia e il farmacista, arrivato in ritardo ma che si è bevuto volentieri una bella birrozza in compagnia!
Ricordo: un'ora e mezza di trasloco e almeno due ore di birra.
Dovrebbero essere tutti così i traslochi!
Domenica arriva il fratellone con la sonda e la sbobba per mettere i punti luce e convincermi a spaccare un pezzo di muro e spostare un interruttoreodeviatoreoinvertitoreocomediavolosichiama!!!!
:D
A distanza di qualche giorno poi ho capito di cosa si trattasse....

Quindi grazie a tutti!!!!
Siete stati meravigliosi!!!
Poi arriva il giorno x, il trasloco del "grosso".

Chi si ferma è perduto

E' quando anche l'ultimo lampadario è stato montato e tutti sono più tranquilli e non si aspettano l'inaspettabile che entro in gioco io...
Novembre. Cena con amici. La goccia. Metà sul divano e metà sul tavolo. Distanza 50cm. Io che metto le cose in lavastoviglie altrimenti non ci stanno le cose sul tavolo.
Basta.
E' ora di cambiare. Anche quartiere. Anche casa. Bazar.
Tempo due settimane abbiamo due possibili acquirenti con Lisa che scalpita: " e dove andiamo? e cosa compriamo? e Filippo?"
Tempo un altro mese e vedo la casa perfetta, con qualche piccolo lavoreto da fare, ma c'è. E' lei. Ci vedo dentro.
:D
Cominciano le trattative, estenuanti, i cambi di idea, le orecchie da mercante, le cazzate nostre e degli altri.
Come dice una mia amica alla fine il problema minore sono i soldi...è tutto quello che ne segue e soprattutto che precede che sfianca a livello mentale...
Ci sono dei lavori da fare, ma come fare se non si è proprietari? e i lavori li devono fare anche gli altri, e che diamine...poi il venditore del venditore non si fida e vuole dare anche il possesso allora avvocati notai e io che faccio una DIA al volo per accelerare i tempi.
I lavori partono (non i nostri) e finiscono il giorno precedente al limite minimo per riuscire a fare anche i nostri.
Che partono, l'impresa è una scheggia, i pittori latitano, l'idraulico un drago.il pavimentista bidona un paio di volte ma poi prende il volo.
elettricisti impeccabili.

ad una settimana dal rogito è tutto incastrato, trasloco lampo, trasporto cucina, ingresso in casa.
siamo dentro. accampati ma ci siamo.

e adesso si balla!

domenica 18 aprile 2010

un pensiero vola via con te, piccola mia...

lunedì 22 febbraio 2010

I want to ride my bicycle bicycle bicycle

Piccole riflessioni quotidiane sulla bici....

A - Come morire investiti da una bicicletta:
1. se sei pedone, e stupido, attraversare la ciclabile senza guardare dietro di te
2. a volte, se il ciclista è sadico, semplicemente passeggiare sulla ciclabile a piedi
3. camminare dalla parte sbagliata non curandosi della bici che arriva a mach 1
4. fermarsi a chiacchierare con la nonnetta di turno nell'incrocio di due ciclabili
5. camminare occupando tutta la ciclabile in salita (sottopasso) insieme agli amici
6. correre dietro al proprio figlio senza curarsi delle bici in arrivo
7. cercare di spostarsi dalla aprte giusta interpretando le mosse del ciclista sadico

B - Come morire da ciclisti
per mano di pedoni che
1. fanno cacare il cane dall'altra parte della ciclabile tendendo quindi un tranello al ciclista
2. lasciano che il cane cachi sulla ciclabile lasciando escrementi potenzialmente sdrucciolevoli

da soli
1. non ricordarsi che in una superpiega a destra (o a sinistra) il pedale destro (o sinistro) dovrebbe stare in alto
2. attraversare con il rosso convinti di farcela ad essere più veloci dell'autobus in transito

martedì 2 febbraio 2010





Condivisibile o meno, una scelta è una scelta. Se io, nel pieno delle mie facoltà (o ritenendo di esserlo) decido cosa sia meglio per me o per chi mi sta vicino tu puoi provare ad esporre la tua tesi ed a convincermi (solo gli stolti non cambiano idea). Poi posso convincermi o posso arroccarmi, comunque se ne discute.
L'unica cosa che non puoi fare è insultare implicitamente la mia intelligenza e dir cagate, soprattutto non puoi dir cagate...decisamente non puoi dir cagate...
"E' la società che te lo chiede"
"E' colpa degli immigrati che vengono dall'est"
"Potremmo dare un pretesto a Bin Laden per favorire un attacco terroristico"
"E' come inquinare"
"E' come accendere la macchina (tutti sono capaci di farlo), ma poi si devono mettere le cinture"

Se non avete capito l'argomento è lo stesso...questo post non vuol essere una spiegazione (ci mancherebbe) ma un semplice sfogo per l'idiozia che dilaga e per il fatto che rimanere nel noto è la cosa più facile, nessuno (o perlomeno in pochi) si prende la briga di analizzare tutte le possibilità e valutare soluzioni alternative.
E' fin troppo facile far cadere nella paura e nel senso di colpa le persone deboli.
Provate invece a fare un po' di sana e migliore informazione e cercate di credere a quello che dite...non ditelo solo perchè un altro prima di voi ve l'ha insegnato...
il dubbio maledizione, il dubbio dove sta?
la ricerca? le domande? siamo tutti degli automi...