sabato 21 giugno 2008

Il solstizio d'estate

Giornata importante questa: solstizio d’estate, inizio del caldo, primi amori, piccole sorprese ma soprattutto coronamento per due baitini! Erica e Marzio sono convolati a giuste nozze!
Il viaggio per il resto del Baito comincia venerdì sera: appuntamento dalla Giuggi e Franco per cena a sorpresa con Tizzi! Arriviamo sfatti ma la presenza di Tizzi e il grado alcolico fornito da Franco rendono la serata piacevole e divertente! Si va a letto tardissimo ognuno nello spazio a lui dedicato. Piccola nota notturna un attacco di sete incredibile, tamponato con del succo all’albicocca tremendamente denso e pastoso. Immaginate la scena: cannuccia piccola piccola in depressione costante aiutata dallo spasmo esterno della mano contro il brick per facilitare la risalita del fresco fluido notturno ostacolata dalla sottigliezza della cannuccia stessa e dall’ora tarda che non consentiva ragionamenti e azioni molto fini e dettagliate.
Ripreso dall’euforia notturna confesso candidamente i miei problemi notturni ricevendo rimproveri sulla mia ingenuità…"ma non lo sapevi che il troppo vino/alcol crea necessità di reidratare il corpo? E quindi una sete maelstromica?"
No…in effetti no…la prossima volta mi porterò una bozza d’acqua vicino al letto!
La partenza per il luogo del matrimonio avviene in quasi orario, le donne arrancano nelle preparazioni mentre gli uomini leggono, caricano i bagagli e si fumano una sigaretta in tranquillità. Dopo le foto di rito (di rito?) si parte alla volta di Boccon di Vo’, nelle fantastiche colline padovane, specialità Galletto e Raboso!
Il viaggio per fortuna è lieto, con una velocità di crociera che permette di sforare curvatura 2 di Star Trek. Il problema è all’arrivo! Dopo aver arrancato nel buio delle indicazioni (arrivavamo solo fino al paese vicino) nella calura afosa di quel sabato mattina intravediamo e seguiamo con non poche difficoltà i biglietti lasciati dagli sposi per raggiungere la chiesa dove coroneranno il loro sogno d’amore…chiaramente sbagliamo strada e capitiamo a casa della sposa! Meglio! Siamo in perfetto orario, forse anche in anticipo e mentre la sposa si prepara facciamo conoscenza del territorio e di ciò che ci può offrire! Vino e cibo in quantità! Poi eccola! La sposa scende ed è un tripudio di felicità, bellezza e fotografie!!! Via! Verso la chiesa dove il povero Marzio attende ormai da ore col bouquet in mano…il pulmino prenotato dagli sposi ha qualche difficoltà a districarsi tra le pendenze ed i dislivelli delle colline e il povero Marzio continua ad attendere fiducioso…
Giunti in chiesa c’è un altro tripudio di bellezza e felicità! Marzio sfoggia una delle cravatte più strane che io abbia mai visto ma gli ride anche il naso (per non dire altro) per la felicità! E poi con la barba sta proprio bene…
La sposa arriva e poi si comincia! La cerimonia, come sempre succede ai matrimoni, è lunga ed eterna…il prete però, salvo qualche piccola defaillance, se la cava e addirittura mi salva…perché infatti, mentre leggevo le preghiere dei fedeli, forse preso dall’emozione o non so che, stavo per leggere anche la frase finale!!! Per fortuna il don è stato più veloce di me e mi ha evitato un bella figuraccia…ma torniamo agli sposi! Si illuminano a vicenda e si può notare l’emozione e la commozione nelle loro parole e nei loro sguardi! Belli belli!
Poi direzione ristorante! Il caldo purtroppo la fa da padrone e non ci abbandona un attimo ma il Baito stoico resiste e si fa largo tra il vino, le tovaglie dei tavoli ed il cibo altrui!
Proprio una bella giornata! Che dire…il Baito c’è! Avanti i prossimi!


Dimenticavo…oltre al matrimonio c’è stato un altro evento il 21 giugno…è infatti nato Mutuo nel pomeriggio alle 17.28 dopo una lunga e travagliata gestazione. Pesa qualche (tanti) migliaio di kg più interessi. È lungo 240 mesi ma speriamo diminuisca un bel po’. In effetti adesso è lungo 239 mesi…Mamma e Papà

giovedì 19 giugno 2008

Ligabue




Leggete leggete prima di parlare…non ho assolutamente l’obiettivo di fare una recensione a Ligabue e sicuramente non ho intenzione di parlarne bene…
Questo post nasce da un cd dove dei “miei amici” hanno voluto farmi la sorpresa, con mia somma gioia e stupore e mentre gridavo “Ligabue merda”, di cantarmi un paio di canzoni di uno che spaccia di fare musica.
Ma cominciamo col riportare uno stralcio di alcune canzoni famose del “Liga”:

Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi
quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere, mai.
Non si può restare soli, certe notti qui, che chi s'accontenta gode, così, così.
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai, ci vediamo da Mario prima o poi.
Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui.

Sei già dentro l'happy hour

Vivere vivere costa la metà
Quanto costa fare finta
Di essere una star?


Devo proprio commentarle? Andiamo avanti e procediamo con alcuni commenti trovati in rete:

- ODIO Ligabue e la sua retorica del bar, dei perdenti, della vita che non ti regala niente, del non ci puoi fare nulla, delle cose così come stanno…

- Odio Ligabue con tutto me stesso. Tutte uguali le canzoni, minimalista voce-chitarra, un Bob Dylan riuscito malissimo (che già odio), se ne salvano davvero 3 o 4 in tutto il repertorio. Maledetta musica italiana negli ultimi 10 anni!!! Liga, sei tu il mito di questi anni!!!

- Mah, che questo sia un disco commerciale è ovvio già dal primo ascolto, che Ligabue sia tremendamente ripetitivo è risaputo, basta ascoltare gli ultimi due lavori prima di questo. Anzi, mi correggo, definire lavoro questo ultimo cd mi sembra un po’ esagerato. Ciò nonostante vende (eccome!!) Dimostrando che nella musica puoi anche fare delle brutte cose basta avere il nome per poterle fare. Ed oramai il Liga vende e riempie gli stadi indipendentemente dalla qualità del prodotto.

Ma adesso analizziamo il mio odio verso questo “cantautore” e che suscita in me ribrezzo, disgusto e odio atavico…
Il problema, credo, sta proprio nell’essere costretto all’ascolto continuo di queste canzonette, che conteranno in tutto tre accordi, e che sembrano far impazzire il “mucchio”. Le trovi e le ascolti dappertutto, nelle pubblicità, nei jingle dei telefonini, addirittura alla radio!!! Ma finché è una radio commercialona capisco…il problema è se mi metti Ligabue su Radio Capital, oppure su Virgin Radio…
Dopo Vasco Rossi, del quale ricordo con nostalgia le vecchie canzoni (ultimamente però mi è un po’ scaduto…forse scrivono le canzoni assieme?) , Ligabue è un pilastro del “rock” italiano.
Fonti abbastanza attendibili mi dicono che nel settembre del 2005 Ligabue ha determinato un record, raggiungendo la quota di 200mila spettatori paganti a Campovolo.
PAGANTI! Ma vi rendete conto? Hanno pagato! Echeccazzo…

Il tentativo è quello di vendere, produrre ciò che la massa adora e necessita (canzonette da fischiettare o ritornelli da utilizzare al bar) e sbatterlo sul mercato a prezzi modici.
Il suo cd lo trovi esposto anche al supermercato, io per trovare il cd dei Puscifer sono dovuto andare in un negozio specializzato e ordinarlo!!!
Tutti i miei amici insistono nel dire che sono prevenuto e non ho mai ascoltato Ligabue né ora né tempo addietro…diciamo che questo è vero solo in parte…l’ho ascoltato, o perlomeno ci ho provato, ma come si fa ad ascoltare in toto una canzone con un testo senza capo né coda?

Giunti a questo punto, nell’impossibilità di poter accettare ciò che alcuni definiscono musica e che in realtà è solo uno che prova a scrivere qualcosa ma non riesce ad uscire dai suoi schemi precostruiti e inamovibili, nella sua staticità di “star” affermata che riesce al massimo a produrre un altro cd che sembra la copia del precedente, mi chiedo…avete mai ascoltato un cd dei Radiohead e poi il successivo? Sembrano due band differenti, quella è gente che si evolve, che cresce, che sperimenta, che cerca di perfezionarsi e migliorarsi…non gliene frega nulla di vendere (tant’è che l’ultimo album l’hanno messo in rete e chi lo voleva lo scaricava e se voleva faceva un’offerta).
Questa è musica! Non il ritornello assillante ed estenuante di un’estate!!!


Antonio Ligabue, vero nome Antonio Laccabue (Zurigo, 18 dicembre 1899 – Gualtieri, 27 maggio 1965), è stato un pittore italiano, tra i maggiori esponenti del genere naïf nel XX secolo.

sabato 7 giugno 2008

Lorenzo Safari


Concertone Lorenzo "Loré Jova Jovanotti" Cherubini voluto dalla moglie e un po' snobbato e osteggiato da me stesso medesimo fino all'ultimo...in effetti anche per un po' durante il concerto...
Arrivati in ritardo (scopriamo il giorno dopo dal giornale che la prima canzone è stata BELLA, che contiene una delle verità più vere e belle, appunto, del mondo) cerchiamo nel "buio" delle luci i nostri posti finchè non ne troviamo di migliori e decisamente più vicini.
Il concerto è un concentrato di energia, Lorenzo tiene il palco da vero veterano e dietro di lui lo accompagnano due batteristi-percussionisti di colore che "spaccano" il tempo!
Saturnino è strumentalmente ineccepibile e insieme agli altri due danno una carica incredibile che trova il suo climax in "L'ombelico del mondo".
Proprio un bel concerto! Tranne chiaramente alcune cosette...il buon trainatore delle folle ha asserito di avere un collegamento in diretta con lo spazio...abbiamo visto Saturno...secondo me è una panzana ma lì per lì era carino...ai posteri l'ardua sentenza sulla veridicità della sua affermazione! comunque, mentre "osservavamo" le stelle una tipa ha urlato a squarciagola "CANTA!!" e il buon Lorenzo ha ricominciato alternando pezzi famosi del suo repertorio, da Sono un ragazzo fortunato a Serenata rap a Piove fino a Tempo e non m'annoio. Bell'intermezzo!
La scena clou è stata questa: mentre io mi godevo un "duello" tra i due batteristi, Jamaica VS New York, Lisa e Sara intravedono quella che sembra la compagna di Lorenzo e scatta il gossip della CCC: ma è lei? non è lei? è incinta? ma non si stavano lasciando? ecco perchè è qua al concerto: staranno facendo terapia di coppia!!!
Ma dimmi te...

E per chi se lo stesse ancora chiedendo la frase di Bella è questa:
[...] come un lunedì
di vacanza dopo un anno di lavoro
[...]

giovedì 5 giugno 2008

Seek and Destroy

Sembra poca roba ma vi assicuro che andare su e giù con i secchi è stata proprio dura...un semplice post, in una delle poche serate libere, per ringraziare tutti!
In ordine di apparizione: Nicola (che continua ad apparire, per fortuna, e che non riuscirò mai a ringraziare abbastanza!), Francesco (cicca ed efficenza), Marco e Carlo (i trentini, poche chiacchiere e tante macerie), Davide (il re delle piastrelle!), il Baito tutto (dalle pittrici fantasiose agli ometti operai).
Grazie a tutti!

lunedì 2 giugno 2008

La sagra del Kitsch

Certe cose non si possono scrivere su internet, certe altre non si possono voler pure vendere...la sagra del kitsch è tra noi, dalle nuove pettinature alle vecchie sedie, dalle nuove vetrinette alle tazzine della nonna (che fanno tanta tenerezza quanto orrore)...il tamarro è in agguato, si aggira sulle macchine truccate, nelle borse delle vecchie signore, negli oggetti retrò che alcune persone si ostinano a voler comprare, nei suppellettili che ancora si vedono ostentati con orgoglio sugli scaffali di molte case...tremate gente tremate...