domenica 4 novembre 2012

il sentimento




seguendo l'onda dell'esternare emozioni, cosa che evidentemente non sono riuscito a fare fin d'ora e adesso sono un fiume in piena di sentimenti, scrivo e faccio outing.
IO PIANGO. Ultimamente lo faccio pure spesso...le ultime che ricordo sono dopo aver visto il film the help. da metà film fino alla fine ho pianto come un riccio.
ma veniamo al sodo. avete presente quando un film, un quadro, un'opera d'arte in generale vi fa nascere delle emozioni? quando guardando semplicemente un dipinto vi sentite come l'artista quando l'ha dipinto. quando una semplice occhiata vi porta in un mondo fantastico e non vi schiodereste per nessun motivo al mondo?
Si chiama arte. O passione, o sentimento chiamatelo come volete. C'era dentro il Frico che ho mangiato qualche giorno fa qua (Antica Trattoria Sguazzi). Ce n'era talmente tanto che mi sono commosso. Ho pianto per un Frico. Mi sto commuovendo anche adesso. Forse sto male. O forse sto troppo bene. Mah, sta di fatto che trovare questo ingrediente segreto al giorno d'oggi è stata una fortuna e piangere per la felicità è proprio bello!!!

giovedì 18 ottobre 2012

Cantare Italia!!!!


Serj Tankian:"a volte dobbiamo incoraggiare il pubblico a cantare il ritornello, ma voi state cantando parola per parola dalla prima canzone. Grazie Italia... cantare Italia!"*

 Era tanto che non piangevo a un concerto...sarà la stanchezza, sarà l'età, sarà che sto diventando più emotivo e lascio uscire tutto quello che provo ma alcune canzoni mi hanno proprio commosso.
Concerto eccezionale nulla da eccepire, sold out quindi il biglietto che avevo in più è stato pure rivenduto egregiamente (devo ricordarmi la prossima volta, prima di dire che ho un biglietto da vendere, di chiedere quanto costa comprarne uno...). Poi 20€ vinti al gratta e vinci in autostrada che si sono trasmormati tutti in birrette. Serj era in ottima forma e, nonostante il solito nugulo di ubriaconi che mi hanno fatto perdere un po' l'emotività pogando prima e abbracciandosi poi come vecchi commilitoni, mi sono proprio goduto il concerto.
Che non era decisamente frequentabile da mia moglie, nonostante le avessi preso il biglietto.
Il fatto che abbia saltato a piè pari il secondo cd è proprio sinonimo di questo. Il secondo album era un album riflessivo, meditato e pacato (sempre nello stile di Serj, s'intenda) mentre il primo e il terzo sono proprio due dischi incazzati. E lui era molto incazzato!!!
Voto: 9.5

Serj per i bis torna sul palco annunciando che mentre sono in tour, lui e i ragazzi hanno scritto una canzone nuova, mai sentita da nessuno, e non sono ancora sicuri di saperla suonare tutta senza steccare, ma ci chiedono di ascoltarla e giudicare. Parte Aerials, dei System Of A Down. L'Alcatraz impazzisce, poi si accendono le luci e tutti a casa.*

SERJ TANKIAN - live @ Alcatraz, Milano, Italy

01. Figure It Out
02. Cornucopia
03. Feed Us
04. Sky Is Over
05. Baby
06. Butterfly
07. Harakiri
08. Elect the Dead
09. Occupied Tears
10. The Unthinking Majority
11. Honking Antelope
12. Ching Chime (With Andrew Kzirian of Viza) 13. Lie Lie Lie
14. Praise the Lord and Pass the Ammunition
15. Saving Us
16. Uneducated Democracy
17. Beethoven's Cunt
18. Empty Walls
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19. Serj solo on Piano - Gate 21
20. Aerials (System of a Down)


* presi dal post letto oggi qui

venerdì 5 ottobre 2012

e le cose importanti



Twitter ha un po' ammazzato la mia scrittura sul blog ma in un certo modo l'ha anche migliorata. In qualità.
Adesso non scrivo più TUTTE le cose che mi succedono ma do un po' di risalto a quello che considero un po' più importante.
Come le cose importanti. Ci sono tante cose che ci succedono nella vita. Alcune cose belle e alcune cose brutte. Siamo buoni, cattivi e felici e tristi, ma alla fine quello che conta davvero c'è e si vede. Poi può succedere di prendere fischi per fiaschi e demoralizzarsi. Poi si possono scoprire cose che non avremmo mai immaginato. Il tempo, se noi non facciamo nulla, farà affiorare il Vero di ogni cosa. Magari non subito, nascosto dalla coltre di fumo generata dai mille impegni/problemi che la signora Vita ci piazza di fronte ogni giorno, però alla fine ciò che conta davvero viene a galla.
A volte però vengono a galla anche cose che credevamo belle e invece sono brutte e dopo il primo shock iniziale, se si impara a soprassedere e vedere quello che c'è dietro e a passare sopra e accettare e andare avanti, poi la vita è più bella.
Quindi è proprio vero che si deve tornare nel luogo del delitto. Evitarlo è come mettere sotto chiave una parte di noi che invece deve essere ascoltata e compresa anche se fa male e anche se ci piacerebbe vedere delle altre cose.
Quindi tornateci, torniamoci. Anche se non vi piace lasciate le porte aperte e non perdete la fiducia nella Vita, così tragicamente splendida in tutti i suoi aspetti.
E se la vita non viene a voi e vi sentite scoraggiati andatela a prendere per le orecchie e fateci un bel tuffo di fiducia dentro. Non può che farvi bene.

lunedì 16 luglio 2012

Sogno o son desto?



Io di solito non ricordo i sogni che faccio. E credo fondamentalmente sia un bene che le ultime due volte ho sognato maremoti e inondazioni. Ma questa le batte tutte.
Ovviamente non scendo nei dettagli del sogno anche perché ne ricordo solo alcuni tratti e alcune persone, non bene identificate, che mi accompagnavano.
Mi trovavo in una dimensione onirica (si, sogno nel sogno) e vagavo da un posto all'altro e la realtà che mi conteneva cambiava in base alle scelte che io o i miei amici viaggiatori facevamo. Si passava da fognature a prati verdi e un passo o una scelta apriva drasticamente e irremediabilmente una nuova realtà, diversa e non sempre piacevole.
Arrivo al dunque. Eravamo ad una stazione della metro dove si accalcavano parecchie persone, ma una mi colpisce perchè comincia a vaneggiare qualcosa sui livelli di sogno e sul fatto che quella poteva essere la realtà o forse era solo ancora un livello inferiore e quindi dovevamo fare un ulteriore salto per tornare alla realtà reale (tipo inception) ma con i miei compagni non lo caghiamo perchè sembra un po' un pazzo. Giriamo e giriamo finchè non si apre un passaggio dove tutti, e dico tutti, si incanalano verso quella luce. Io sto seguendo ma mi fermo perchè trovo un libro dal titolo "Finity is my pain" (c'era anche scritto il nome dell'autore ma non lo ricordo). Mi fermo, lo sfoglio e quando mi giro sono rimasto in fondo alla fila. Non mi convince la massa che se ne va e mi guardo attorno. Il pazzo di prima mi fa cenno di seguirlo e io vado con lui dall'altra parte. Istantaneamente mi sveglio (sul serio).
Il problema è la sensazione che mi ha lasciato questo sogno, che ancora perdura...
Sento che se non lo avessi seguito e mi fossi diretto verso la luce dove andavano tutti non mi sarei mai svegliato.
Devo smettere di bere cocacola la sera.
Sticazzi.

sabato 16 giugno 2012

Io sono Kenzo


In ritardo di circa un mese ecco il mio post sul primo matrimonio-combo-battesimo della bassa. L'era anca ora!
Ma passiamo ai fatti! Preventivando una giornata lunga e cercando di godersela a pieno abbiamo "mollato" il grande dai cuginetti e sequestrato la macchina del fratellone. Zozza a dir poco.
Arrivati a casa degli sposi cerchiamo di ambientarci in mezzo a caldo torrido e vestiti eleganti. Salutiamo vecchi amici, addormentiamo figlie nuove, beviamo vino-acqua-succo in modalità overflow e fumiamo mille cicche (chissà perchè in questi momenti mi viene una voglia irrefrenabile...).
Lo sposo è elegante ma la piazza in testa lo fa sembrare un rabbino con la Kippah, mentre la sposa è proprio sgargiante!!
Arrivati alla messa parcheggio al posto di uno scooterone all'ombra ma il caldo ci perfora...il fresco dentro viene subito smorzato nel tenere in braccio mia figlia, che viene successivamente immortalata svariate volte dal fotografo, che mi saluta pure (ma lo conosco?).
La liturgia è la "solita" vecchia storia del costruire su roccia o su sabbia quindi non mi dilungherò. Il piccolo è stato un signore anche se l'avvicinamento a Dio quando gli hanno messo l'acqua in testa dev'essere stato traumatico e non era felicissimo.
Il don era molto lusinghiero nei confronti del coro e sempre molto preciso nel parlare, forse troppo. Forse pure troppo attento al coro...
Da segnalare il diacono, identico a Bud Spencer. Quando si è avvicinato per l'offertorio ho deciso di donare metà dei miei averi per evitare discussioni.
Il momento degli sposi è stato bello anche se l'uomo ha sempre il vantaggio di parlare per primo. Dopo la sua promessa infatti toccava alla sposa che l'ha detta singhiozzando per l'emozione. Teneri!
Il prete conclude poi la celebrazione inneggiando alla bravura del coro e ricordando che se vogliamo sostituire il lancio del riso (spreco in faccia a chi muore di fame) con il lancio di soldi (non di metallo che quelli fanno male) siamo i benvenuti!
Optiamo per i coriandoli.
Il coro chiosa con Oh Happy Day e dopo il triplo applauso il don chiede alla platea se vogliamo un altro canto. No grazie. A posto così. 
Poi si passa al reparto cena e riusciamo a resistere fino alle 21 circa. Nel frattempo dopo aver sbevazzato qualcosa passo alla coca e alle chiacchiere con il resto degli amici d'infanzia. Qualche chiamata agli zii e poi il cuore ci richiama dal figlio grande ormai in modalità sonostancoqualsiasicosatuoiofacciamomiincazzoepiango. Lo portiamo nel letto e il giorno dopo si parte per le vacanze. Buon viaggio agli sposi e bravi tutti!

lunedì 4 giugno 2012

16 lunghi anni


Kim Thayil è il simbolo di quelli che per me sono diventati i Soundgarden. Un concentrato di vecchi ricordi. Legati al periodo del liceo, con ovviamente alti e bassi di quell'età.
Proprio di recente avevo visto i filmini delle gite di quegli anni e vedermi con quella felpa con non toglievo mai o quella tuta orribile (che stavo comodo) o gli occhialoni a goccia ed ero ripiombato nel vortice dei ricordi. Vedere questi ragazzotti ormai prossimi se non oltre, ai 50 anni, mi ha fatto un certo effetto. Concerto bellissimo, ci mancherebbe, se non qualche piccola defezione. Poca gente e quindi me lo sono goduto in tranquillità, buona compagnia e quindi anche viaggio ok (se non fosse per lo stop obbligato in quel di Brescia per collasso dell'alternatore).
Per me è la prima volta a un loro concerto. Nel lontano 1996, quando mi proposero di andarli a vedere per il tour di Down on the upside, ricordo ancora le mie parole: "in questo periodo non ho tempo, li andrò a vedere con il prossimo album".
Una lunghissima attesa di 16 anni...l'emozione è stata forte. Lo ammetto. Soprattutto quando hanno suonato i pezzi di Badmotorfinger, il loro miglior album secondo il mio modestissimo parere. 
È bello tuffarsi nei ricordi ogni tanto. Grazie ragazzi.
Per cocncludere la lista delle cose che non possono mai mancare a un concerto:
- il tipo più alto di te davanti che si muove esattamente come te
- il tipo vistosamente più ubriaco di te che ti rovescia un po' di birra addosso, ti chiede scusa e poi te la fa bere accendendosi una sigaretta diemnticando di averne già una accesa in bocca
- il tipo senza la maglietta, sudato, che sa un po' di capra
- i bagarini
- i venditori di magliette
- i venditori di birra che dopo che ne incontri 83 ti decidi a prenderne una
- qualche buon vecchio amico che non vedevi da tempo e incontri bevendo una birra







martedì 29 maggio 2012

#terremoto


e che siamo lontani...la prima cosa che ho pensato, dopo essermi assicurato che il tagliere appeso alla cucina e il lampadario sopra il letto smettessero di ondeggiare vistosamente, è al terrore che hanno provato le persone che si trovavano vicino all'epicentro.
Se questi ondeggiamenti scuotono e spaventano non oso immaginare cosa significhi provarlo sulla propria pelle...
Altra considerazione sui social network. Facebook poche cose, se non del tipo "oddio che scossa" ""avete sentito" eccetera. Su twitter invece si hanno le notizie istantanee, dopo qualche secondo dalla scossa la hashtag #terremoto era su tutti i profili, mio compreso.
Ma questo post non nasce da questi fatti, duplicabili da chiunque, ma dallaprecarietà della vita e del nostro non voler ammettere che da un secondo all'altro potremmo non esserci più. Siamo un puntino infinitesimale in un mondo che tentiamo di domare ma che basta si dia una scrollatina per farci rabbrividire e riportarci al nostro posto. 
È inutile recriminare o cercare colpe. Avanti. Tagliare gli sprechi e un'ottima idea come ho letto potrebbe essere di destinare i soldi della parata del 2 giugno ai terremotati, visto che le calamità per lo stato non esistono più.
Quindi memento mori e fate adesso tutto quello che state rimandando da un po' di fare. Vivete la vostra vita e non perdetevi nelle piccolezze che ci sommergono tutti i giorni. È tutto troppo breve per sprecarlo così...prendete in braccio i vostri figli, abbracciate le vostre mogli e giocate e parlate e amate e accettate quello che succede, anche se è difficile. Avanti. Forza. E adesso cerchiamo l'IBAN per donare qualcosa a chi ha davvero bisogno.