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giovedì 16 agosto 2018

Porto Cesareo




Mah, poi ti succedono ‘ste cose e dici, chissà come funziona la mente umana…è dal 2014 che non navigo nelle pagine del mio blog, che rileggendo noto come di base fossi un cinico bastardo.

Non che sia migliorato molto nel frattempo ma tant’è, un po’ si, mia moglie mi ha smussato qualche angolino della corazza.

Di acqua ne è passata davvero tanta, mio caro diario pubblico dove posto i miei pensieri ma senza dire troppo di me che non si sa mai, e oltre a essere ingrassato sono anche cresciuto.
Amo ancora la mia famiglia, ho rischiato il divorzio perché invece di farmi l’amante mi son fatto la moto, ho cambiato svariati lavori ma il settore diciamo che è sempre quello, i miei figli sono diventati dei giganti, ho dismesso quel borsello che mi piaceva tanto ma che un giorno mi son visto e ho pensato come diavolo ho fatto a indossarlo per così tanto tempo, anche se effettivamente era comodo, vacanze fatte e molto belle e rilassanti, peccato che finiscano sempre in fretta, ma almeno quest’anno mi pagano mentre sono in ferie, a dicembre prendo la tredicesima per la prima volta nella mia vita e comunque sono sempre un libero professionista, ascolto musica sempre più lontana da quello che ascolta la gente comune anche se sono quasi lo stereotipo dell’italiano medio e uso la quota parte di cervello che preferite voi a seconda che vi piaccia ligabue o meno (per i miei haters...sono ironico checcazzo) sono riuscito ad andare a pochissimi concerti in questi anni ma le ferie sono state ottime sempre e comunque sto riprendendo con calma a farmi dei giretti in moto e a giochicchiare alcuni eventi interessanti quando il fisico e l’età me lo permette, sono in piena sfida personale per smettere di fumare e perdere qualche chiletto anche se per ora è un vantaggio che viene pareggiato nel giro di un paio di giorni dove mangio e bevo senza valvola di ritegno, ho cambiato occhiali e quelli che ho adesso mi hanno rivoluzionato la vita, e anche per questo ho rimosso il borsello, rimango sempre poco attratto dalla politica e nonostante per un attimo mi ci sia avvicinato immediatamente ho fatto dietrofront, forse anche per ciò che ho visto di quella tipologia di ambiente ai livelli bassissimi in cui uno come me possa vedere la realtà politica sotto una luce più vicina e reale, la casa è sempre quella ma il mutuo è diminuito, ho comprato delle crypto che mi hanno fatto fruttare qualche soldino ma adesso stanno scendendo talmente veloce che mi spavento ogni giorno anche se comunque il saldo è attivo, sono tornato a essere un donatore di sangue dopo svariati lustri, sto scrivendo separando mille frasi solo con una virgola in una sorta di stream of consciousness, mi sono fatto vedere da uno bravo e alla fine ne sono uscito bene, bevo molti caffè e la colazione è sempre un toast, mi sono regalato dei videogiochi e faccio ancora regali alla mia dolce metà, ho fatto nuove amicizie e sto imparando a mettermi in gioco sempre di più anche se continuo con le mie difese e mi trattengo sempre un po’, coltivo anche se con molta fatica vista la lontananza, i rapporti con amici di vecchia data, la mia memoria perde sempre più colpi e si, forse uso un po’ troppo il cellulare.
Quindi, promemoria, adesso ho smesso di fumare e comincerò ad andare in bici per allenarmi che forse si farà un viaggio di un weekend con amici pazzi e contemporaneamente l’idea è quella di perdere chili e zavorre inutili e riuscire a fare almeno una decina di trazioni, fatte bene, alla sbarra.
Mah, ripeto, come primo post dopo 4 anni potrei ritenermi quasi soddisfatto, quindi vediamo come andrà, se mi succederà qualcosa di interessante o se passeranno altri 4 anni fino al prossimo post. Stay tuned


venerdì 2 marzo 2012

Che dura...


...diventare grandi. Dopo svariati mesi (mettere in vendita a ottobre non è stata così una buona idea come pensavo) finalmente, o per sfortuna, ce l'ho fatta. Gianni a breve andrà in altre mani.
La cosa si è conclusa così, in fretta, dopo due prove due. Del resto bastava vederlo per innamorarsene e decidere per l'acquisto. Tutti i potenziali compratori che si erano fatti sentire precedentemente hanno sbagliato proprio questo, non sono mai venuti a vederlo.
A me è bastato accenderlo per capire quanto mi è mancato durante l'inverno e quanto mi mancherà. Anche se in efetti la marmitta LeoVince ha dato il suo buon contributo.
Anche Dario, nome di fantasia, si è convinto subito, tanto che mi ha schiaffato subto fuori un bell'acconto in contanti. Dopo un vano tentativo di trattare il prezzo (ho capito che stava bleffando guardando il sorriso che partiva dalla sua faccia e arrivava fino al sedere) ho ottenuto il prezzo che volevo, senza scendere di un euro (fatta eccezione per il bollo, pagato l'altro ieri).
Magra consolazione per una vendita che razionalmente era prevedibile egiustificatissima ma emotivamente mi ha creato molti più scompensi di quanto pensassi.
Alla fine la moto era veramente l'unica cosa di totalmente mia, senza compromessi. Mia.
Questa scelta, dolorosa ma inevitabile, sarà una bella cicatrice che mi porterò per un po' di tempo.
Qualcuno non capirà, qualcuno tenterà di capire, qualcuno non capirà e ci scherzerà pure sopra, ma nessuno, tranne chi ci è già passato, potrà veramente comprendere cosa significhi vendere una moto. La prima moto.
Per fortuna che c'è mio figlio, sempre pronto a ricordarmi, da quando gli ho detto che vendo la moto, che quando lui e sua sorella saranno più grandi papà si comprerà una bmw. Gialla.

mercoledì 16 novembre 2011

Usato garantito

È una giungla. Non credevo, o perlomeno non ricordavo, ma la compravendita di auto usate è veramente un casino.
Io, come sempre, la facevo facile. Vendo a un privato (massimo profitto) compro da un privato (massimo risparmio), vendo la moto a privato (massimo profitto).
Ergo macchina nuova e spaziosa, differenza di prezzo esigua e quindi mantenimento di uno stile di vita normale senza indebitamenti folli.
Dopo tre o quattro stranieri che mi proponevano di comprare la macchina previo pagamento di una piccola quota per sdoganare non so bene cosa silenzio.
Poi un paio di richieste di permuta, una Focus più scassata della mia grande punto e un bmw 1100 del 2001 per il Gianni altro silenzio.
Nel frattempo io mi sono fatto soffiare dal naso due ottime occasioni di comprare, una a milano e l'altra a vicenza, ma tant'è, non era tempo.
Poi la svolta: chiamata serale e offerta in contanti per la grande punto. Questo gioca ovviamente a favore: contanti subito e potere d'acquisto su un altra macchina privata.
Qui la svolta e il dubbio amletico. Comprare da privato? Sarà da fidarsi? Almeno in concessionaria un anno di garanzia (anche se alcuni affermano essere inesistente) te lo danno.
Dopo una notte seminsonne la mattina successiva il bidone del tipo in contanti e la realizzazione che non avrei avuto alcun tipo di garanzia a comprare da privato.
Spendo decine di migliaia di euro e se tornando si spacca tutto son cazzi miei...
Meglio concessionaria và, qualche soldino in più ma almeno un controllo prima di darti la macchina lo fanno.
Meglio togliere il GPL, troppe complicazioni anche se effettivamente il risparmio c'è. Col diesel infatti non c'è più quel gap con la benzina che ti permetteva di farci un pensierino.
Ma mi dicono che la guida di un diesel sia ineguagliabile. ;)
Cambio automatico, altro casino. Meglio consumare di più ma rimanere sul classico.
Dopo svariate settimane almeno un paio di punti fermi li ho! O forse no?

mercoledì 19 ottobre 2011

Una serie di eventi, NON sfortunati


Ecco. Doveva succedere. Era una decisione che prima o poi andava fatta...ci ho messo 2 anni a farla mia e mia figlia (che nascerà a gennaio) ha dato il LA finale. Vendo Gianni. D'altronde sarebbe rimasto ad ammuffire in garage per chissà quanto tempo. Facendo poi il conto delle ore su strada e quelle parcheggiato la disparità è evidente.
Razionalmente, è inutile che ci giri intorno, la vendita è corretta. Diciamo che dal punto di vista del cuore incontro le maggiori difficoltà...comunque l'annuncio è inserito e adesso vediamo che succede.
Quando i bimbi saranno più grandicelli magari mi compro un altro dueruote!

mercoledì 12 ottobre 2011

Generale Inverno

e venne di nuovo l'inverno. Questa volta mi sono preparato e ho comprato pure i sollevamoto. Ho preso in subaffitto un garage da un amico e mi accingo a separarmi per l'inverno dalla mia due ruote.
Questa, me lo sento, sarà una separazione dolorosa ma, soprattutto, lunga. L'inverno è alle porte e a fine gennaio un altro evento rivoluzionerà la mia vita. Dinda.
Ergo il mitico Gianni, compagno di non molte avventure, cederà il passo a una signorina, consegnando sua sponte la batteria, onde evitare ulteriori scaricamenti e l'assicurazione, per evitare di pagare come successe anni addietro l'assicurazione anche durante la sosta invernale.
Buon riposo Gianni, alla prossima primavera/estate. Verrò a trovarti qualche volta.

sabato 8 ottobre 2011

Croce e delizia


I matrimoni in casa (parentale) della moglie sono sempre uno spettacolo per me. Tutti sono un po' in fibrillazione quindi riesco sempre a godermi l'evento da quel luogo ameno e distaccato che è la partecipazione sentita ma solo emozionata, non nervosa.
Lo ammetto, essendo un luogo privilegiato mi ci crogiolo dentro e faccio di tutto per innervosire gli altri, è troppo divertente!!!
Comunque, questo matirmonio lo aspettavo da un pezzo e già da alcuni giorni ci pensavo e gioivo all'idea!
Prima di partire per il comune sono anche riuscito ad accendere il povero Gianni, spento in garage dai suoceri da quasi un mese...povero...ha fatto pure un po' fatica ma poi si è fatto sentire.
Bloccato dalle critiche del parentado mi vedo costretto a indossare la cravatta del padre della sposa...
Arrivati assisto alla cerimonia con il piccoletto in braccio e il vicesindaco è una pigna nel culo. Solo i SI decisi degli sposi tirano su la triste lettura degli articoli del soggetto. Che legge anche con un'enfasi pari a quella che metto nel leggere le scritte in piccolo del rotolo di cartaigienica un pensiero per gli sposi arrivato da non so dove...per fortuna entra in scena un'amica della sposa che con un discorso semplice ma molto sentito riesce a farmi commuovere.
Abbraccio con gli occhi ludici i due protagonisti e provo una forte invidia nei confronti dello sposo, elegnatissimo nell sue gazzelle ai piedi! La sposa sembra nata con quel vestito addosso, una meraviglia!!!
Poi passiamo all'esterno e, mentre gioco con mio figlio, procedo all'incollaggio degli occhiali da sole, che non mi toglierò fino a notte inoltrata, all'inizio per un semplice fastidio agli occhi dovuto alla luce, poi semplicemente perchè tutti mi chiedevano perchè avessi gli occhiali da sole. Potere dell'incertezza. Potere di Mister X.
Il cibo è ottimo e il vino pure, anche se a tarda serata mia moglie combatterà con tutte le sue forse per togliermi il bicchiere dalle mani. Ci provano anche i camerieri ma stoico resisto all'ennesimo attacco e mi ammanetto alla bottiglia. Tutti che mi vogliono togliere il vino! E che diamine! Fino al momento in cui mi alzo, faccio pipì, torno e lo status quo è mutato.
Dannato status quo mutato.
Altro bel momento della giornata il gioco con i fili, tira tata tira, peta, poi? Dai dai. Peta peta.
Non mi dilungo, sappiate che è stato proprio bello!
Poi scarichiamo il piccoletto ai nonni dopo aver passato circa un'ora abbondante a cercare di addormentarlo, dalla passeggiata in passeggino all'addormentamento in macchina, fermi. Fino a raggiungere la disperazione completa mettendolo sul passeggino e diregendomi verso l'ignoto in macchina...
Piccola parentesi: si è addormentato alle 18.30 e si è svegliato alle 7.30 e io ero l'unico sveglio con lui la mattina dopo...santo padre!
Poi i matrimoni sono belli anche per gli scambi di coppia o i tentativi di scambi di coppia...ma questa volta la "spudoraggine" ha raggiunto l'apice. Massimo rispetto, e lo dico sul serio, per un cugino che ci provava con una tipa in presenza del moroso. Non so come sia andata a finire, se in tre a letto, solo lui con lei, il moroso con lei, tutti da soli o in rissa sta di fatto che quei piccoli cameo dell'altro che ci provava con la tipa e il moroso che si indispettiva e l'abbracciava non appena aveva tempo e lei a cui piaceva la situazione e faceva un po' la gatta morta è stato proprio bello!
Poi il concerto, chiaramente non apprezzato dalla moltitudine, degli HATE BOSS. Cercateveli sul tubo, sono proprio bravi. Forse l'acol non aveva giocato a loro favore però bravi.
Poi la sorpresona.
Non ricordo il passato correttamente ma lo sposo suona il basso e aveva un gruppo. Quel gruppo, ormai sparpagliato per le varie location dove la vita ti porta, si era riunito lì, per lui.
Il genere non è quello che ti aspetti a un matrimonio e anche la sposa avvisava la moltitudine di prepararsi all'attacco imminente dei decibel. "proteggete la bambina" "scappate finchè siete in tempo" "siete sicuri di voler ascoltare?" Fantastico anche l'intervento del front man che entra senza conoscere nessuno e si appropria di una bozza di vino. Quando le presentano la sposa le parole sono: "ah ma sei tu? ehehehehe" lei risponde dicendo che ha sposato lui e insieme tutta la sua vita. Ovazione della folla.
Cominciano. Hardcore pesante. Mi piace. Lo sposo gioisce e canta a squarciagola. Bello. Mi vengono anche due lacrimucce da remember dei tempi che furono. Molti degli aastanti cominciano a tapparsi le orecchie e la mamma della sposa, che fino a poco fa ballava qualsiasi cosa, mi fa il segno di smettere mentre io mi compliemnto con lo sposo a pollici alzati!!!
Poi cominciamo ad avviarci verso casa, pieni dell'amore dei due piccioncini, dell'energia dello sposo e dell'accoglienza della sposa. BOA VIAGEM!

domenica 21 agosto 2011

Il parcheggio, la storia infinita


Il parcheggio della moto lo vedo un po' da automobilista. Quando vedo una moto che occupa spazio di una macchina un po' mi girano i maroni ma da un po' di tempo mi sto ricredendo.
Parcheggiare la moto è notoriamente più facile, nel senso che la metti un po' dove vuoi, salvo sempre non toccare la sensibilità e soprattutto la proprietà privata altrui.
Cronologia del parcheggio: in casa vecchia c'era un bel porticato che asserviva egregiamente al suo scopo, c'erano altre moto e soprattutto era coperto...ogni tanto qualche motoscoreggetta mi rubva il posto e qualche volta qualche ilare adolescente con due neuroni bruciati in testa mi spostava le frecce e schiacciava i bottoni a caso ma si soprassedeva e tutto si dimenticava.
Poi il trasloco. Casa nuova e spazi esterni molto ridotti. Riuscivo a infilarmi dentro alla zona garage passando da una porta e mettevo il Gianni al coperto e tutto filava liscio. Poi il patatrac. Il posto da cui passavo, si è scoperto dopo alcune ricerche al catasto, in realtà è un posto auto.
Quindi il nuovo proprietario decide di usarla per i suoi affari. Giusto. Però non ci mette la macchina ma le bici quindi chiedo gentilmente un angolino per me. Dice che ci pensa ma in realtà non ha il coraggio di dirmi di no finchè, dopo un po' di insistenza mia, non glielo cavo dalla bocca. Ok cercherò un altra soluzione. La seconda soluzione dura due giorni. La potete leggere qui.
Allora ho poche alternative, perchè comunque mi dispiace sempre parcheggiarla dove ci vanno le macchine perchè togli spazio, quindi la parcheggio sul marciapiede vicino alle bici.
E le lamentele cominciano ad arrivare...echeppalle...non te la metto in strada per non togliere parcheggi e ti lamenti che la lascio sul marciapiede? Vabbè la sposto...ma dove?
Poi arriva anche un cantiere a complicare le cose e quindi anche nel posticino defilato che avevo trovato non la posso mettere...c'è l'area di stoccaggio materiali...
E allora dove?
Chiedo gentilmente al proprietario del negozio un angolino dietro il fabbricato per la durata dei lavori. Gentilmente me lo concede ma mi dice di fare attenzione a non rovinare la guaina con il cavalletto. Ok, fair enough, ci metto un pezzo di legno così distribuisco il peso e non rovino nulla. il problema nasce al ritorno dalle vacanze quando mi accorgo che il cavalletto non ha fatto danno ma la ruota davanti ha fatto un solco...la sposto lateralmente allora, dove c'è l'asfalto e dove qualcuno parcheggia il motorino.
Non appena il tempo mi permette di rimettermi in sella, torno a casa la sera e trovo un lucchetto, con ancora il prezzo attaccato, che chiude il cancello...
Ma questa è una congiura! Girovagando nei pressi di casa per un angolino vedo che ci sono dei parcheggi di moto all'interno di un cortile interno (purtroppo non coperto) nel condominio vicino.
Parcheggio e, per evitare problemi, chiedo il numero dell'amministratore per chiedere ufficialmente il permesso. Un tipo, quasi incazzato, mi da il numero ma si vede lontano un chilometro (ma non ci sono altri parcheggi per moto? ma lei dove abita? ci sono dei parcheggi di moto in un condominio non lontano) che l'idea non gli garba proprio...
Vabbè ormai ho poche soluzioni. Sposto la moto e occupo, un po' per pigrizia e un po', soprattutto, perchè sono incazzato, il posto di due macchine. Mavaffanculo!
La ciliegina? Quando rimetto in moto il Gianni ricompare la dannata spia FI e dopo un paio d'ore sono dal meccanico...
Una volta sistemata la cosa prenderò in affitto un garage, lasciar fuori il mostro alla mercé di questi vicini intolleranti non mi va più bene....
Riflessioni, dovute. Ma che problemi vi da? La moto si mette in un angolino, se la si parcheggia con criterio negli angoli le macchine passano e nessuno ha problemi. Qual è la molla che vi indispettisce? L'ingiustizia che una moto che non è dei proprietari del posto sia parcheggiata nel "vostro territorio"? Non è mica una macchina, o un quad, dannazione! Occuperò si e no nemmeno un metro quadro di terreno. Anche quando sono andato a scusarmi per aver abusato del posto privato dietro al negozio per ben un mese oltre la durata del cantiere il tipo ha accampato scuse dicendo che non era per colpa mia (il lucchetto è apparso non appena ho spostato la moto) ma del parcheggio selvaggio delle macchina (mai viste....vabbé).
Continuando a non capire il perchè di tanta ostilità gratuita nei confronti delle moto e dei motociclisti gioco al superenalotto. Così se vinco mi compro tutta un'area di parcheggi e faccio posti solo per moto. Fucking car not allowed.

giovedì 18 agosto 2011

Il saluto parte seconda

Dopo aver analizzato il saluto del motociclista in un vecchio post, lo trovate qui, passiamo alla seconda parte, cioè il saluto di un motociclista quando si è in macchina.
Qui si va dal purista (saluto solo se sono in moto), al megalomane (tiro fuori il braccio e ti saluto lo stesso e mi incazzo se non mi rispondi) fino a me (ti saluto anche se non mi vedi).
Quindi, solitamente, nessun motociclista, se non in rari casi, mi risponde al saluto.
Il post nasce da una successione incredibile di saluti...io in macchina, come al solito quando passa una moto saluto ma mi accorgo che 2 su 3 rispondono al saluto.
Sarà la posizione favorevole del sole, sarà che questi motociclisti sono come me e salutano tutti, sarà che sono motocicliste femmine e mi trovano attraente con i miei occhiali da sole alla moda, sarà che percepiscono la mia essenza di motociclista anche dentro una macchina, sarà che mi hanno riconosciuto, sarà che.....
sarà che ho un V-Strom dietro che, non appena mi supera, non mi saluta nemmeno...

mercoledì 29 giugno 2011

Entro domani? Non credo riuscirà...


...e la comodità di muoversi in città con la moto...
...e la caparbietà di un uomo...
...e chi deve ricevere le tue carte: "non credo riuscirà per domani"..
...e chi le deve consegnare: "ecco a lei, c'è tutto e per scrupolo ho fatto una copia in più della carta d'identità"..
...e chi non gliene frega nulla: "consegni pure dopo le vacanze tanto è lo stesso"...
...e a chi importa invece: "ma c'è la possibilità di non ottenere il finanziamento?"...
...e a chi comprende i tuoi inequivocabili gesti: "ma ha fretta?"...
...e a chi, il giorno dopo, ti chiede se è andato tutto bene: "si, grazie per l'interessamento, tutto benissimo!"...
...e a chi, dopo aver visto che chi tutto vuole quasi tutto può, ti augura buone vacanze!

Morale: sei in ritardo a un appuntamento? Vai in moto, arriverai in anticipo

martedì 17 maggio 2011

Ace gentile

Non mi ero mai lamentato delle nuove borse della spesa. Quelle organiche. Oggi però ero dubbioso, forse avevo esagerato con i prodotti e non mi sono fidato delle borse in amido per portare la spesa a casa...allora ho preso quella di carta.
Quello che non ho considerato adeguatamente sono le curve.
Sistemato il bel pacchetto nel migliore dei modi nella mia retina sul posto passeggero della moto alla seconda rotonda, presa forse un po' troppo veloce a seguito del cambio gomme e conseguenti migliori performance di guida, mi sembrava che ci fosse qualcuno che tirava la moto verso destra...ma che strano, chissà cos'è...a uno stop mi fermo e do una controllatina alla borsa...che è penzoloni a mo' di borsa laterale a 3 centimentri dalla marmitta...mi fermo e tento di riassettare il tutto...riparto ma un patatrac e una nuvola di ACE gentile si scaglia sull'ignara macchina dietro di me...sembrava una bomba chimica...
Mi fermo e constato che il sacchetto di carta non ha retto. Tento di risistemare il tutto ma senza borsa è pressochè impossibile. Chiedo aiuto ai passanti ma mi evitano manco avessi cagato per strada...finchè una signora mi regala gentilmente una borsa di tela e riesco a ridistribuire il tutto arrivando a casa sano e salvo.
Due considerazioni: l'indifferenza è proprio generalizzata. Non si sono fermati nemmeno a richiesta d'aiuto...intendo: una persona su 4-5 vuol dire proprio poco poco...
Quando si va a far spesa in moto meglio prendere poca roba, oppure un bel zainetto capiente...la retina sarà anche poco invasiva ma è poco funzionale sulle grandi quantità.

domenica 10 aprile 2011

Bentornato Gianni!!


Non c'è niente da dire...sbagliando s'impara sono parole sagge.
Dopo essermi svenato e indebitato parecchio per rimettere in strada il mostro mi sono accorto di che differenza possano fare delle gomme nuove e soprattutto performanti.
Alla prima curva, ancora spaventato dal ricordo dell'ultima caduta, ho dovuto tirar su la moto perchè si era messa a piegare da sola!!!
Le Metzeler sono veramente una favola! Non che io abbia questa esperienza millenaria (chilometrica) di treni di gomme per moto però la differenza si è sentita subito!!!
Quindi: bollata, assicurata, gommata e tra qualche mese revisionata sono rimontato in sella al Gianni.
Dire che il viaggio sia andato bene è veramente riduttivo! Non potevo chiedere di meglio, strada impeccabile, motociclisti cortesi e socievoli, automobilisti in disparte, tempo soleggiato e moto che piegava da sola sono veramente un connubio favoloso!!!!
Da segnalare un biker schiavo della dea piega che mi ha praticamente invaso la corsia mentre sorpassavo una macchina all'interno. Dopo essersi accorto di essere un po' di qua mi ha salutato (non so come abbia fatto) e si è "rimesso in carreggiata".
Anche il viaggio di ritorno, alla volta della benedizione, è stato una favola!
Arrivato in città era una ressa di motociclette, bagno di folla, cartolina intascata e chiacchiere con altri centauri.
Poi la benedizione (quest'anno lo sentita un po' meglio dell'anno scorso) e altro giretto della città.
Alla proposta di andare verso nord per trovare altri motociclisti glisso. Ho già un paio d'ore di strada sulle gambe e preferisco tornarmene a casa.
Anche perchè ci sarebbe un piccolo dettaglio non propriamente trascurabile...ho lasciato l'assicurazione a casa!!!!
Per finire segnalazione sulle gomme: per i fanatici della dea piega i birbanti della Metzeler hanno messo sulla gomma l'indicatore di piega...io mi attesto, dopo questo primo viaggetto, in un medio 3. Mi spaventa immaginare chi riesce a consumare l'elefantino...lo vedete? E' quello dove ci sono praticamente i chiodini di gomma che fuoriescono...

mercoledì 9 marzo 2011

Chiamiamola primavera


Da qualche giorno, cioè da quando stanno spuntando moto come i funghi dopo una piccola pioggerella, la voglia di andare a riprendermi il Gianni e cambiargli le scarpe aumenta sempre di più...in più di fronte a casa ho il gommista e da una settimana vedo solo moto e treni di gomme per moto davanti all'officina e davanti al magazzino (che è sotto casa mia).
Ho capito che non ce la faccio più proprio oggi, tornando a casa dal lavoro in bici...
Macchina mi supera e si ferma al semaforo giallo, io sorpasso sulla sinistra e apro il gas.
Non metaforicamente...ho proprio girato il polso destro verso l'alto...poi me ne sono accorto e ho pedalato (visto che ero in mezzo all'incrocio) ma l'istinto è venuto molto prima...
Gianni...mi manchi!

lunedì 17 gennaio 2011

Le tre leggi per le moto e la legge e mezzo per le macchine


Prima di leggere il mio post leggete qui.

Ecco. Questo è quello che intendo per dubbio e accettazione passiva delle cose.
Probabilmente trasferendo l'animo motociclistico anche sulla macchina, ero pure uno di quelli che si inalberava quando incontrava un altro automobilista con i fari spenti e lampeggiavo o spegnevo ed accendevo i fari come per dire: "lo sai vero che è obbligatorio tenere i fari accesi anche di giorno?".
Adesso che, dopo aver letto l'articolo di cui sopra, il dubbio mi ha permeato nella sua interezza due saranno le mie azioni. La prima sarà sicuramente di smettere di rompere i maroni a chi tiene i fari spenti (sia perchè si è dimenticato sia perchè ha letto questo articolo prima di me), mentre la seconda azione sarà di approfondire la cosa e capire se effettivamente è la solita congiura per spillare soldi o se è un'altra minchiata.

Comunque le tre leggi sacre di Nico sono sempre valide:
Casco ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza, sempre!

Per la macchina direi che vale solo la prudenza! Il casco sicuramente no e le luci forse!

venerdì 1 ottobre 2010

Autunno

Due notizie, prima di andare un weekend lontano lontano e rilassarmi tanto tanto.
Una bella e una brutta.

Quella brutta: mentre tutto il mondo motociclista approfitta degli ultimi sprazzi di sole per farsi un bel giretto in moto il povero Gianni se ne sta mogio mogio triste solo e sconsolato nel garage di un amico.
Per fortuna è senza batteria, magari quando andrò a riprenderlo non si ricorderà del precoce abbandono del 2010...
BUAAAAAAAAAAHHHHHHHHHH!!!!!!!!

Quella bella: mio figlio sta già approfittando dell'assenza dei genitori e la mattina si nasconde sotto il tavolo assieme alla compagna d'asilo per darsi baci...


martedì 21 settembre 2010

Abusi abusivi

Ok, se guardiamo alla mera e pura legge ho torto. Lo ammetto. Ma un minimo di tolleranza no?
Da quando abbiamo cambiato casa e mi hanno chiuso il passaggio da garage a cantina sono stato costretto a parcheggiare il mostro fuori, sul marciapiede. Davanti a casa.
Dopo quest'estate sfigata: pioggia, cadute, gomme di legno, ecc vedere il Gianni fermo e alla mercè delle intemperie era deleterio per il mio povero cuoricino.
Dopo ulteriori due settimane dal meccanico, dannata spia F.I., tornare e rimettere il motore al solito posto era ancor peggio...
Allora ideona! Nel parcheggio a fianco, altro condominio, c'è un bel posticino un po' riparato dal tetto.
Un piccola insegna campeggia sul muro dell'edificio con scritto "vietato sostare sul passaggio".
Peccato che il passaggio, dove io ho sostato la moto, sia anche interrotto da una zona recintata chissà per quale motivo.
Quindi io ho solo allungato un po' il percorso, che diamine.



Niente da fare. Dopo solo un giorno un bel bigliettino accompagna la mia moto.



Che fare? Spostare la moto all'istante onde evitare ripercussioni fisiche sul Kawa-sassi.
Visto il corretto uso di doppie e di punti esclamativi-interrogativi non vorrei che queste lacune grammaticali fossero abbondantemente compensate sulla cattiveria contro motociclette.
Mah, comunque a me non darebbe fastidio lì...
Tristemente è già ora, causa gomme di legno, di portare il Gianni in letargo.
Spero che durante l'inverno salti fuori un'idonea soluzione...

Qualche idea?

venerdì 27 agosto 2010

Ma siamo deficienti?


Me ne vado in giro come un neopatentato (con le gomme di legno faccio le rotonde ai 20km/h) e, già imbelvato per la situazione, mentre me ne sto tranquillo in attesa di immettermi nella strada principale un ragazzo mi tocca sulla spalla....:

- scusa posso chiederti una cosa?
- certo! se posso...
- ma la rete qui dietro a cosa serve?
Mi giro e vedo una recinzione...no non può essere così idiota...poi ha fermato me, magari vuole sapere della retina che uso come portacose sul posto del passeggero...
- quale rete scusa? questa qui della moto?
- no, quella qui dietro!
-......ok! ciao!

Senza parole.

martedì 27 luglio 2010

Gambling

E' ufficiale. E' la ruota davanti. Dopo un paio di giretti e moooolta incertezza e insicurezza (vuoi un po' di scagazzo e vuoi un po' la ruota di legno) è assodato.
La ruota anteriore è del 2005. Ha pochi chilometri ma la vecchiaia mi è stata fatta notare dal gommista. Una bella crepa che si insinua nel centro ruota e alcune crepe in altri punti.
A questo aggiungete la mia inesperienza alla guida ed ecco il quadro.
Assodato questo ho dovuto comunque prendere il bolide per andare ad aiutare degli amici in trasloco (ma a che età si smette di traslocare? - è da quando ho 18 anni che almeno una volta ogni due anni trasloco...).
Il viaggio è stato orribile. Essere alla guida di un mezzo del quale non ti fidi è una sensazione che non auguro a nessuno.
Mi sembrava di essere in bilico sul baratro senza l'asta per tenermi in equilibrio...poi la strada era una galleria del vento naturale ed ero sballottato a destra e a sinistra...
mai stato così contento di lavorare...
Un po' un azzardo salire in sella al Gianni...Ok, mi serve un treno nuovo di gomme. Scelto il modello e fatti alcuni preventivi, dopo svariate consulenze tra amici e forum, l'amara sorpresa: 300 eurini tra una cosa e l'altra.
Causa pioggia e incertezza della gomma salta anche il viaggetto in veneto per il compleanno della suocera migliore che c'è. Sorry.
Sabato c'è l'occasione. Torneone di poker tra ex compagni di università. Con il primo premio sarei a posto. Non che mi aspetti di vincere però vado ben motivato.
Esco 10, ad un passo dal tavolo finale per una sbagliata valutazione di un giocatore con l'ubriacatura molesta che riesce a nascondermi top pair con top kicker. All in per spaventarlo inutile, mi chiama all'istante e io con top pair e 8 di fiori kicker lascio il tavolo.
La mia mano migliore è un full di Q con 9 contro un full di 9 con Q. Per una volta posso dire santo river che mi regala la terza donna e un easy call all'all in del mio avversario.
Onorevole torneo ma niente di fatto.
Gianni ancora parcheggiato in attesa del cambio scarpe e nessun torneo in vista...proverò col superenalotto...


venerdì 16 luglio 2010

Ma porc...

Tra un viaggio e l'altro i miei spostamenti da single erano dettati dal Gianni.
Tutto perfetto sia le due andate che il primo ritorno.
Come alcuni sanno e altri avranno capito il secondo ritorno non è stato dei migliori...
Essendo molto poco "esperienziato" preferisco sempre muovermi di giorno, più visibilità e più tranquillità.
Domenica però c'era la prefesta per il primo anno del piccoletto e quindi sono partito tardi.
A metà strada comincia a parlarmi la sfiga: paletta rossa e fermo lì.
Dopo averci messo 15 minuti buoni a trovare patente e libretto sotto quei pochi bagagli che avevo capisco perchè mi ha fermato il poliziotto: come va questa moto? e da lì automaticamente diventiamo amiconi, mi racconta che lui quando vuole va in giro (io no ho un figlio e poche occasioni) ah be se io avessi un figlio lo lascerei a casa dalla mamma (bravo) mi dice che lui non va veloce (sei un poliziotto) però se lo fanno arrabbiare li sorpassa tutti eccetera eccetera...riparto un po' triste e accaldato, con la giacca addosso stavo sudando.
poi la sfiga mi parla ancora: umidità al 98% a metà di metà strada e freddino, moscerini che vengono atirati come api sul miele dai fari e qualcuno finisce sul mio casco.
Da notare una cosa che aveva tante budella e che mi ha fatto spostare il casco indietro. poi. la malaugurata idea di pulirmi la visiera: nebbia. Dopo cento metri mi fermo e riacquisto la luce.
ripeto una seconda volta l'errore ma è stato più forte di me.
Ok. dopo due ore, tra stop polizia, benzina e doppio moscerini, sono in prossimità di casa.
Scelgo di fare le strade del centro, più lente e sicure considerato che ha appena piovuto e l'asfalto non è dei migliori.
Dopo due rotonde carine la terza mi fotte. gianni giù senza che abbia nemmeno il tempo di accorgermene.
Scivolo per terra imprecando in aramaico antico mentre il mostro scintilla fino al primo parcheggio orizzontale che trova...maledizione!
Mi tiro in piedi, illeso, e tiro su anche il bestione. Gniiiiiiiiiii. Gni. Gniiiiiiiiiiiiiiii. Gni. Nulla. Non riparte. Vaffanculo.
Pedalina del cambio incriccata, leva della frizione storta, carena sinistra grattata e spia dell'olio accesa.
trovo due anime pie che mi riaccompagnano a casa dopo aver parcheggiato la moto e lungo la strada mi informo sul
risultato della finale mondiale, ma non ne sanno nulla...bene.
Arrivato a casa scopro che non si sono nemmeno rotti i pantaloni e io ho solo un graffietto sul ginocchio.
Ma porc...

oggi, a meno di una settimana dal patatrac, dopo svariati sfottò sono tornato in possesso della moto ribattezzata tamara. Gianni è un po' tamarro. Per coprire lo sfregio il meccanico ha messo due adesivoni neri sulle fiancate che
rendono il bolide un po' pacchiano...vedrò di toglierli quanto prima.
Dopo aver caricato la batteria...che si è scaricata durante le prove tecniche delle frecce...
ma porc
E si che quest'anno l'ho pure benedetto...

martedì 22 dicembre 2009

Indecente

Non ho parole...come si fa? Non ci sono scusanti...sei malato? Non puoi scendere a coprire la tua moto quando nevica?
Avrai una moglie-figlio-amico-amante-il primo passante per fare un minimo di intervento riparatore!!!
E pensarci prima?
Ma cacchio...15.000€ di moto sotto la neve...almeno un telo...senza parole...

lunedì 28 settembre 2009

Gianni ed il garage

A distanza di quasi un anno, 3000km dopo e un incidente sul groppone traccio il bilancio di viaggiare su due ruote.
Considerando che, purtroppo, l'utilizzo del mezzo si è limitato al traffico cittadino causa acquisto invernale.
Prima della scadenza dell'assicurazione e del parcheggio del buon Gianni in qualche garage cittadino me lo sono goduto in ogni forma, modo e velocità.
Finalmente ho cominciato a prendere un po' di confidenza e fiducia e sono riuscito a superare la soglia dei 30° quando giro.
I giri sono stati molto corti e decisamente centellinati causa mille impegni e compagnia ancora non del tutto motorizzata (per questo ci sto mettendo una bella pezza per convincerli), ma l'ebbrezza di sfrecciare su due ruote è
un'emozione che cresce ogni volta di più.
Ogni chilometro che macino mi lego maggiormente alla "filosofia" dell'aria in faccia, ogni piccolo sorpasso da
quel tocco di libertà che non si avrebbe in macchina, il rombo della marmitta è un dolce suono e ascoltare il Gianni da una certa soddisfazione!!!
E' proprio una passione che cresce dentro e che non ti molla mai...in attesa della prossima primavera...
Provare per credere!!!