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martedì 11 gennaio 2011

Un omaggio


  • Tu mi presti la tua macchina e non mi dici che ha un angolo morto. (Biff Tannen)
  • Grande Giove! (Emmett Brown)
Great scott!
  • ...ma la storia cambierà! (Marty McFly)
  • Se i miei calcoli sono esatti, quando questo aggeggio toccherà le 88 miglia orarie ne vedremo delle belle, Marty. (Emmett Brown)
  • Oh mio dio!... mio dio, Doc! Hai disintegrato Einstein! (Marty McFly)
  • Questo rende possibile viaggiare nel tempo... il flusso canalizzatore! (Emmet Brown)
  • Oh, mio dio... mi hanno trovato, Non so come, ma mi hanno trovato. Scappa, Marty! (Emmett Brown)
  • Ah, è così? Vediamo se questi bastardi possono andare a 90... (Marty McFly)
  • Prendi questo, mutato figlio di puttana! (Pà Peabody)
  • Il mio pino! [...] Bastardo spaziale! Mi hai distrutto un pino! (Pà Peabody)
  • Il flusso canalizzatore... sta flussando. (Marty McFly)
  • Ehi, McFly! (Biff Tannen)
  • Halo! Halo! C'è nessuno in casa?! (Biff Tannen)
  • [...], c'è soltanto bisogno di un pochino di plutonio. (Marty)
  • Ah, ah! Sono certo che nell'85 il plutonio si compra nella drogheria sotto casa, ma nel '55 la faccenda è molto più complicata. Marty, mi dispiace, ma sei condannato a rimanere qui! (Emmett Brown)
  • Bontà divina! (Emmett Brown)
  • Ti rimanderò indietro nel futuro! (Emmett Brown)
  • E questo... è veramente incredibile: uno studio televisivo portatile! Per forza il vostro presidente è un attore, deve essere bello in televisione! (Emmett Brown)
  • Ma non devi fare a pugni, pà!... pa-parapappa-pa-pà! (Marty McFly, parla con suo padre George McFly nel '55, e lo chiama papà, ma si corregge appena in tempo)
  • Se ti ci metti con impegno, raggiungi qualsiasi risultato. (Marty, a suo padre nel '55, citando una frase del Dr. Brown)
  • Strano, sembra di essermi baciata mio fratello! (Lorraine dopo esser riuscita a baciare il suo futuro figlio Marty McFly)
  • Ehi tu, porco! Levale le mani di dosso! (George McFly)
  • Questo è un pezzo un po' vecchio... beh, è un pezzo un po' vecchio... dalle mie parti! (Marty McFly)
  • Ok ragazzi, questo è un blues con riff in Sì, perciò occhio agli accordi e statemi dietro, okay? (Marty McFly)
  • Pronto Chuck? Sono Marvin Berry. Non cercavi un'ispirazione per un tuo nuovo sound? (Marvin, cugino di Chuck Berry)
  • Forse non siete ancora pronti per questa musica, ma ai vostri figli piacerà. (Marty, dopo aver improvvisato su Johnny B. Goode di Chuck Berry, con assoli di hard rock)
  • Se doveste avere dei figli e uno di loro a otto anni desse fuoco senza volere al tappeto del salotto, siate buoni con lui. (Marty)
  • Se avessi un po' più di tempo... ehi, un momento, ho tutto il tempo che voglio: ho una macchina del tempo [...]! (Marty)
  • Strade? Dove stiamo andando non c'è bisogno di strade. (Emmett Brown)
  • Funziona! Ho inventato qualcosa che funziona! (Emmett Brown)
  • Buonanotte, ragazzo del futuro! (Emmett Brown)
  • Guarda, c'è un cerimoniale ritmico sabato! (Emmett Brown, riferendosi al ballo studentesco)

Dialoghi

  • Marty: (ansimando) Un momento... un momento, Doc. Mi stai dicendo che hai costruito una macchina del tempo... con una DeLorean?
    Doc: Dovendo trasformare un'automobile in una macchina del tempo perché non usare una bella automobile?
  • Mr. Strickland: I McFly non hanno mai significato niente nella storia di Hill Valley!
    Marty: Ma la storia cambierà.
  • Marty: Oh mio Dio! Mio Dio, Doc! Hai disintegrato Einstein!
    Emmett Brown: Calma Marty, non ho disintegrato niente! Le strutture molecolari di Einstein e della macchina sono completamente intatte!
    Marty: Ma allora dove diavolo sono?
    Emmett Brown: La domanda giusta è: "quando diavolo sono?! Capisci? Einstein è il primo essere vivente che abbia viaggiato nel tempo! L'ho mandato, dentro il futuro! Un minuto nel futuro per essere esatti! E precisamente, all' 1:21 e zero secondi riincontreremo lui e la macchina del tempo!"
    Marty: Ma sta bene...
    Emmett Brown: Sta benissimo! E non si è reso conto di quello che è successo! Per quanto lo riguarda il viaggio è stato istantaneo! Ecco perché il suo orologio è un minuto indietro al mio! Lui ha saltato quel minuto per arrivare istantaneamente a questo momento! Vieni, ti mostro come funziona!
    Marty: [..], ma funziona con la benzina normale?
    Emmett Brown: Sfortunatamente no, ha bisogno di un qualcosa di un po' più vivace: plutonio.
  • Vecchio Emmett Brown: No, no, questo aggeggio è elettrico ma ci vuole una reazione nucleare per generare 1,21 gigawatt di elettricità che mi serve. Vieni, Einstein, vieni...
    Giovane Emmett Brown: Che cosa ho detto? (riavvolge il nastro)
    Vecchio Emmett Brown: Questo aggeggio è elettrico ma ci vuole una reazione nucleare per generare 1,21 gigowatt di elettricità...
    Giovane Emmett Brown: 1,21 gigowatt?! 1,21 gigowatt? Bontà divina!
    Marty McFly: Doc... ma che diavolo è un gigowatt?
    Giovane Emmett Brown: (guardando la foto di Thomas Edison) Come posso essere stato così sventato? 1,21 gigowatt! Signor Edison, come posso ottenere quel tipo di potenza? Non si può fare! Vero, Tom?
  • Marty: Siamo sul pesante, eh?
    Giovane Emmett Brown: Che c'entra il peso?
  • Marty: Siamo sul pesante.
    Giovane Emmett Brown: Ancora questa parola... pesante. Ma perché è tutto così pesante per voi del futuro? Avete problemi con la forza di gravità?
  • [Marty con indosso la tuta anti-radiazioni mette le cuffie a George e lo sveglia con della musica di Van Halen messa ad alto volume] George: Chi sei tu?
    [Marty gli fa di nuovo ascoltare la musica]
    Marty: Silenzio, terrestre! Il mio nome è Darth Vader. [Respira pesantemente] Sono un extraterrestre e vengo dal pianeta Vulcano! [fa un saluto Vulcaniano]
  • Marty: Allora, tutti quei discorsi che non si devono cambiare gli eventi futuri, la continuità spazio-tempo?
    Emmett Brown: Beh, ho pensato: chi se ne frega!
  • Giovane Emmett Brown: Allora dimmi, ragazzo del futuro, chi è il Presidente degli Stati Uniti nel 1985?
    Marty: Ronald Reagan.
    Giovane Emmett Brown: Ronald Reagan? L'attore? Eh! E il vicepresidente chi è?Jerry Lewis? Suppongo che Marilyn Monroe sia la First Lady [...] e John Wayne il Ministro della Guerra!
  • Emmett Brown: Devi tornare indietro con me!
    Marty: Ma, indietro dove?
    Emmett Brown: Indietro nel futuro!
Fonte [http://it.wikiquote.org/wiki/Ritorno_al_futuro]

martedì 5 ottobre 2010

Innesto

Non racconterò il film...conoscere un sogno prima di sognarlo lo trasformerebbe in un pauroso e orrendo deja-vù.
Il regista (Nolan) è un genio: come avevo scritto nella "recensione" de Il Cavaliere oscuro e con la memoria de L'illusionista si capisce che solo una mente geniale può partorire un intreccio come Inception.
Non è solo un film d'azione con effetti speciali (in realtà nulla di eccezionale) ma è anche un viaggio all'interno di noi stessi...
Tramite la sottile distinzione tra sogno e realtà...quanti tra gli esseri umani vivono la realtà sognando o inseguendo un sogno, facendo diventare le proprie aspirazioni e aspettative quasi reali, o confondendole spesso?
Matrix è molto simile in questo...un viaggio alla riscoperta del nostro vero IO, attraverso cose spiacevoli, autoconvincendosi che alcune cose sono reali e deformando il sogno o la realtà in funzione di quello che vogliamo.
Spesso senza rendercene conto.
Il nostro "ascensore del subconscio" è molto profondo e spesso è faticoso e doloroso andare fino ai sotterranei...
A volte è così difficile riuscire ad accettare la realtà, o che la realtà in realtà è un sogno, che ci convinciamo che il sogno sia la realtà stessa, magari proiettando le nostre paure più profonde e inconscie nelle persone che ci sono più vicine.
Le famose proiezioni e le proiezioni addestrate del film. Ci sono infatti le proiezioni "normali" e quelle che invece sono state addestrate per evitare che i "cassetti" del subconscio siano aperti.
Per impedire che la verità sia svelata, per evitare che, vedendo quanto di più profondo e doloroso c'è dentro noi stessi, questa verità ci distrugga.
Perchè, per essere in grado di guardarci veramente in faccia, per esplorare davvero i meandri del nostro IO, dobbiamo essere preparati.
E' un percorso molto lungo e faticoso, ma alla fine del tunnel lo sapete anche voi...c'è una luce abbagliante e accogliente che ci aspetta, una luce che illumina noi e lo splendore del mondo che ci circonda...

lunedì 17 agosto 2009

Ultimi film visti

BABEL

Sofferenza e impotenza sono le emozioni che permeano e pervadono tutto lo scorrere del film. Il mondo visto come male e sofferenza inevitabile, dove luoghi comuni costringono a pazzie e dove il destino unisce e divide.
Quando l’amore e l’accettazione è tutto quello che si cerca, anche in un paese dove tutto è vicino e raggiungibile. Questo mondo crudele e completamente intrecciato nella sua vastità, dal Marocco al Giappone, e unito non nell’incomprensione verbale (Babele, torre di) ma nell’incomprensione e nell’interpretazione della sofferenza.
Non guardatelo se volete svagarvi una sera…bellissimo ma super peso!

GRAN TORINO

Clint Eastwood è un genio. Il film parte da un burbero razzista e incazzato con il mondo, trascinato nel dolore da una colpa legata al passato di guerra, completamente slegato dalla sua famiglia.
I vicini Hmong, involontariamente, gli danno un’occasione di redenzione e di aiuto accogliendolo nella “famiglia” dopo un intervento volto, molto egoisticamente, a far uscire la gang di strada di turno dal suo giardino…
Violenza tra gang e odio razziale sono i fili conduttori del film e sembrerebbero condurre ad una reazione altrettanto violenta (sparatorie, stupri e botte).
Ma la saggezza, la volontà di redimersi ed il sacrificio fanno svoltare il film in tutt’altra direzione.
Questo è quello che mi piace dei film di Eastwood, la non conformità e i messaggi sottesi a delle dure e crude immagini di vita reale e quotidiana.
Da vedere.

martedì 30 giugno 2009

Una notte da leoni

Vi svegliate, senza ricordare assolutamente nulla, in una suite di Las Vegas, dopo una notte di addio al celibato in queste condizioni:
  • senza il futuro sposo
  • con un bimbo nell’armadio
  • una gallina sul pianoforte
  • una tigre in bagno
  • senza un dente
Ecco l’incipit del film “una notte da leoni”.
Il film è stupefacente, assieme ai tre personaggi rimasti (Phil, un insegnante sposato con prole che raggira i suoi studenti per recuperare soldi e che non vede l’ora di staccare la spina, Stu, un dentista totalmente zerbinato nei confronti della fidanzata, Alan, un pazzo ai limiti della normalità e totalmente insano) e collegati dal futuro sposo Doug, procediamo alla ricostruzione della notte precedente con ingressi senza mezze misure di malviventi, spogliarelliste, Mike Tyson!!, e chi più ne ha più ne metta!!
Il film è fantastico e gli attori riescono egregiamente, senza mai “rubare” la scena al compagno, ad enfatizzare le loro peculiarità, a redimersi e crescere dopo gli eccessi della notte brava.
Il cameo di Tyson è da dimenticare ma Alan, nonostante non spicchi mai rispetto agli altri, riesce a essere stupefacentemente ilare!!!
Memorabile la scena della finta masturbazione di Carlos-Tyler e della reinterpretazione di Hoffman alla “rainman” al casinò.
Chiude il film la carrellata di immagini che “svela” gli accadimenti della notte precedente…
Consigliatissimo!

venerdì 20 marzo 2009

Slumdog Millionaire


Mi soffermerò poco sul film, stupendo, di Danny Boyle.
Vincitore di numerosi oscar (Wikipedia) è stato capace di trasformare una "banale" storia d'amore in un film carico di significati e dure e crude realtà dei quartieri poveri di Mumbai (ex Bombay).
Un ragazzo non che sapeva le risposte, ma che le aveva vissute sulla sua pelle, conoscendo quindi cose meno note alla "massa" come chi è rappresentato sulla banconota da 100 dollari e ignorando banalità come chi è raffigurato nella banconota da 1000 rupie o la frase presente sulla bandiera indiana...
Delle risposte pesanti, scritte a volte anche con il sangue, ma che, grazie all'amore, a una volontà fortissima e alla dura vita di strada, è riuscito ad affrontare.
Quindi vi consiglio caldamente di andare a vederlo, però da soli...non al cinema...
Perchè statisticamente ci sarà sempre qualcuno vicino a voi che dovrà esternare a voce alta i suoi sentimenti, che dirà, durante una palese scena di violenza, "ma cosa succede? lo picchiano?"
Che, quando non capirà cosa succede ad un amico di Jamal costretto ad elemosinare, chiederà alla sua vicina: "ma cosa gli stanno facendo?"
L'amica non saprà rispondere e quindi discuteranno sulle varie ipotesi fino alla scena successiva, dove sarà spiegato per benino, per poi urlare a voce alta: "lo sapevo!" quando, a metà del film, si ripresenterà l'amico di Jamal segnato dal tempo, dalla fatica e non solo...
L'esternazione dei propri sentimenti, l'obbligatorietà di dover comunicare al mondo intero cosa si pensa e cosa non si capisce, il commentare anche idiozie, il parlare al cinema...
Io non dico di stare zitti...però un minimo!!!
Veniamo al clou del post. La domanda da 20.000.000 di rupie, quella finale del film.
Chi era il terzo moschettiere oltre a Athos e Porthos?
Ammetterete la banalità della domanda ma, se aveste visto il film, capireste che c'è un significato altro dietro alla semplicità della domanda, cioè l'aver vissuto per strada, senza istruzione, con al proprio fianco solo un fratello e quindi essendo solo in due moschettieri, sempre alla ricerca del terzo, poi raffigurato da Latika.
E che alla fine non è il denaro che conta ma solo l'amore...
Il protagonista non sa la risposta, non l'ha mai saputa, però l'ha cercata per tutta la vita e la trova quando chiama a casa ed invece del fratello, nel frattempo redento, trova il suo amore, ecc ecc

Quindi perchè, e ancora perchè? Che senso ha? Perchè non ti guardi il film, ormai alle sue scene finali, e discuti con la tua straca++o di vicina e i vostri cervelli di larva se il terzo moschettiere sia Aramis, D'Artagnan o il cardinale Richelieu a casa tua?

lunedì 2 marzo 2009

Il curioso caso di Beniamino Bottone


La prima impressione è positiva, certo, tutti quelli che l'hanno visto avranno detto, o perlomeno pensato, "bello sì...ma quanto è durato?"
In effetti la durata non era breve, ma considerando che si trattava di narrare una vita intera (e che vita) mi è sembrato legittimo!
Ammetto anche che il kebab di cena e le smarties durante il film non hanno aiutato, infatti all'intervallo (per me è stata la prima volta) mi sono alzato correndo verso la fonte di acqua fresca più vicina!
Ma il film è stato proprio bello!
Film incentrato sul destino, su come ogni nostra singola scelta, comunque, ci porterà in un dato posto in una certa condizione...molto Lost questo pensiero.
E non ne sono pienamente convinto...pensare che qualsiasi scelta faremo ci porterà sempre nello stesso punto è un po' triste e demotivante! Ma possiamo argomentare sull'esistenza o meno del destino e di come le nostre scelte possano influire su di esso, sempre che esista...
Il concetto che mi voglio portare via dal film è questo: "ogni cosa a suo tempo". Questo si, lo condivido. E' lapalissiano come due persone, nel caso del film, si possano incontrare anche svariate volte nella vita, ma solo quanto entrambe sono "pronte" possono stare assieme. Ed è anche il bello della loro storia. Si sono amati sempre, fin dal primo giorno, ma sono stati capaci di aspettarsi e perdonare le altrui storielle di passaggio, che poi sono state le storie che li hanno condotti a diventare ciò che erano (e qui rientra in gioco il destino).
Forse, in effetti, c'era troppo miele in questo film...un po' troppo bleahhhhhh....ma forse il periodo in cui mi trovo concilia il sentimento...sta di fatto che sono stato piacevolmente colpito dal susseguirsi della vicenda...
Lo ammetto però, ho capito che Carolina era la figlia di Beniamino non appena ha aperto il diario...forse
quello sì era un po' troppo scontato...

venerdì 22 agosto 2008

Il cavaliere oscuro


Ecco. Era ora. Finalmente un film fantastico, ed il fatto che fosse ancora nei cinema e che la sala fosse piena dopo più di un mese ha il suo significato.
Per la recensione e la critica del film vi rimando al post di Ismael (la prossima volta però prima mi guardo il film e poi leggo la recensione!), che ha egregiamente descritto nei minimi dettagli la pellicola. Lungometraggio che ha saputo, nonostante la solita tiritera bene e male, giusto o ingiusto, ordine e caos, limite e regole tra gli estremi, creare due (o tre?) ore dense di riflessioni e azione.
Personalmente sono stato colpito da come una mente geniale (malata o sana che dir si voglia) sappia, facendo leva sui giusti perni, ribaltare completamente una situazione, ma soprattutto stravolgere e indirizzare i pensieri di un uomo verso obiettivi che possono essere diametralmente opposto rispetto ai propri…e anche la rapina in banca della scena iniziale è qualcosa di strepitosamente malvagio (geniale).
Note tecniche alla visione:
- il posto 7H è il migliore, totalmente centrale e alla giusta distanza dallo schermo
- se tuo figlio è piccolo e ciccione e continua a domandarti le caramelle e l’acqua magari potresti pensare di portarlo a vedere le cronache di narnia o un concerto di ligabue che dici?
- se hai mangiato pesante e fai le moffette non guardare dall’altra parte facendo finta di cercare di capire da dove arriva la puzza…tanto si capisce che sei stata tu…