martedì 29 marzo 2011

E non c'è due senza tre, dicono...

Dopo essere stato incoronato artista dell’anno e aver registrato nel 2010 un successo discografico e live dietro l’altro (disco più venduto, singoli più programmati dalle radio e tour più visto), per Ligabue… il meglio deve ancora venire! Così, a chiusura di un anno straordinario tra stadi (16 date sold out), palasport (12 date sold out) e teatri (28 date sold out), LIGABUE dà appuntamento ai suoi fan, il 16 luglio all’interno dell’Aeroporto di Reggio Emilia, per Campovolo 2.0: un concerto (unico live elettrico del 2011) e una giornata di grande festa (tra quanto succederà sull’unico palco lungo 80 metri e nel LigaVillage) che si preannunciano imperdibili e irripetibili!
Campovolo 2.0 si svolgerà nella stessa area (Campovolo) dove il 10 settembre 2005 Ligabue suonò di fronte a 180.000 persone (record europeo di biglietti venduti, per un solo concerto, con 165.264 paganti). L’area è stata predisposta per accogliere 100.000 persone. Tale numero consente di gestire in modo adeguato tutte le varie fasi, dall’afflusso al deflusso del pubblico, i parcheggi, la visibilità del palco e tutte le aree attrezzate del LigaVillage.
Prima di Ligabue, sul maestoso palco di Campovolo 2.0, suoneranno band emergenti (scelte tramite un apposito ''contest’’ organizzato da Ligachannel) e artisti supporter.
L’evento Campovolo 2.0, che avrà il suo apice nel concerto di Ligabue la sera di sabato 16 luglio, inizierà in realtà venerdì 15 luglio con l’apertura alle ore 14.00 del LigaVillage, un’area dove sono previste diverse attività (ristorazione, sport, giochi e intrattenimento, mostre fotografiche, proiezioni cinematografiche, stand dedicati alla solidarietà e all’ecologia, merchandising e tanto altro …), perché Campovolo 2.0 sarà soprattutto sinonimo di grande festa.
Guarda il video di Campovolo 2.0 (la simulazione)

Fonte [Ticketone.it]

Che dire...i numeri mi spaventano non poco però a questo punto concludo la mia ligabattaglia contro i ligamulinoavento. L'unica ligafrecciatina che mi sento di ligamandare è che più che un concerto mi sembra una ligaSETTA. Oltre che, naturalmente, una totale autoesaltazione (ligachannel, ligavillage, ligapaninoalsalame, ligastreet, ligaore, ligaBue!!!!) a tratti preoccupante.

venerdì 25 marzo 2011

Io penso positivo...


Riprendo un po' un vecchio post scritto tanto tempo fa, rivisitandolo.
L'idea è l'ingiustizia. Che c'è. Indubbiamente. Ma chi siamo noi per decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato? Chi siamo per giudicare l'altro?
E la mia risposta non può essere uguale a ciò che ha creato il problema.
Perchè se rispondo nello stesso tono/maniera/modo in cui l'ingiustizia è stata fatta non migliorerà nulla e il circolo diverrà vizioso. Guerra chiama guerra è un assioma.
Anche Einstein mi da ragione: "Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l'ha generato."
Se invece mi muovo in un'altra direzione, pensando diversamente, magari qualche cambiamento ci potrebbe anche essere.
Ed ecco le conclusioni: se la vita ti offre ingiustizia e tu sei sempre negativo, pessimista, guerrigliero e "rispondi a tono" non ti muoverai mai dalla tua condizione di partenza.
Se invece provi a fare qualcosa di diverso, agendo con creatività, magari non muterai le cose, ma il solo fatto di averle pensate in maniera diversa ti farà cambiare il tuo modo di approcciarti ad esse.
E, fidati, è tutta un'altra vita!

mercoledì 9 marzo 2011

Chiamiamola primavera


Da qualche giorno, cioè da quando stanno spuntando moto come i funghi dopo una piccola pioggerella, la voglia di andare a riprendermi il Gianni e cambiargli le scarpe aumenta sempre di più...in più di fronte a casa ho il gommista e da una settimana vedo solo moto e treni di gomme per moto davanti all'officina e davanti al magazzino (che è sotto casa mia).
Ho capito che non ce la faccio più proprio oggi, tornando a casa dal lavoro in bici...
Macchina mi supera e si ferma al semaforo giallo, io sorpasso sulla sinistra e apro il gas.
Non metaforicamente...ho proprio girato il polso destro verso l'alto...poi me ne sono accorto e ho pedalato (visto che ero in mezzo all'incrocio) ma l'istinto è venuto molto prima...
Gianni...mi manchi!

lunedì 7 marzo 2011

belli, gli elenchi...

  1. i figli, l'amore incondizionato e totale nei loro confronti e il ridere con loro
  2. lisa per tenerla per mano e tante altre cose
  3. lo spezzatino di cinghiale, il polpettone di mia nonna e un buon vino rosso
  4. la consapevolezza e il dubbio
  5. il sole e i tramonti in africa
  6. la musica e i libri e il cinema e le discussioni
  7. le vacanze con la famiglia
  8. la moto e l'ebbrezza della libertà
  9. il poker e l'adrenalina
  10. il lavoro e veder costruita una cosa pensata, studiata e disegnata
Bell'idea! Fatelo anche voi!
[http://www.vieniviaconme.feltrinelli.it/community/10coseper/]

martedì 22 febbraio 2011

Avanti io? Indietro voi!

Traggo spunto da un complimento per spalare un po' di merda sulle poste italiane. Mi sembra giusto e doveroso.
Postino suona a casa, trova moglie senza i soldi contati (era un pacco in contrassegno) quindi il postino lascia un foglietto e zero istruzioni.
Rimango con 'sto foglio in tasca per una settimana e poi decido di muovermi.
Colgo l'occasione e, mentre spedisco una giacca rotta a un idiota di ebay (che dopo aver letto che era rotta l'ha comprata lo stesso, permettendomi di vincere una scommessa interna), chiedo lumi sul pacco latitante: chiami SDA e si faccia dire da loro dove si trova il pacco.
Chiamo, trovo il pacco e vado nell'ufficio incriminato. Visto che è in contrassegno compilo il bollettino con la cifra indicata e mi metto in fila.
Non mi dilungo sulla fila e sui vari commenti di un pover'uomo che ha impiegato troppi secondi per capire che era il suo numero quello che lampeggiava...arrivato allo sportello è stato ricacciato a prendersene un altro...alla faccia!
Quando tocca a me mi fanno i complimenti perchè sono il primo ad arrivare allo sportello con già il bollettino precompilato...di solito non è mai così...inveisco allegramente assieme all'inpiegato contro le poste italiane mentre a fianco un signore, ormai allo sportello da 30 minuti, cerca di fare la portabilità del suo numero di cellulare (un pazzo ad aver fatto quella scelta).
Allegramente e spalleggiato dall'impiegato, aver portato quel bollettino precompilato mi ha fatto diventare il suo migliore amico, continuo nell'invettiva contro le poste, che fanno troppe cose e tutte male (poste, banca, compagnia telefonica, eccetera).
Una volta ritirato il mio pacco saluto e me ne vado.
A casa, la sera, nella cassetta della posta trovo l'avviso di andare a ritirare il pacco (che ho già ritirato) a partire da 4 giorni fa!
Posteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee Italianeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

martedì 8 febbraio 2011

Lo faccio per il tuo bene


Oggi? La sveglia è stata traumatica ma adesso bene.
A pranzo ho riflettuto. Ecco quello che penso, che ho pensato e che, spero, penserò.
"A volte bere aiuta a liberare la mente. A volte aiuta a sbloccare la tua univoca visuale di un concetto per aprirla verso nuovi orizzonti, preclusi fino a quel momento.
Non un cambio di idee perchè l'importante non è cambiare idea istantaneamente ma assimilare bene il concetto altrui per poi rapportarlo, in base alle proprie esperienze, a sé stessi.
Sembra quasi una coincidenza il fatto che questa fosse la settimana della "considerazione interiore" e di tutto ciò che questo può creare.
Sembra quasi una coincidenza.
Probabilmente abbiamo ragione e torto entrambi, come spesso accade: è di vitale importanza riuscire a poter esprimere le proprie convinzioni, a prescindere da quella che sarà la risposta dell'altra parte.
E' altrettanto fondamentale essere in grado di capire se l'altro può accettare o meno un eventuale pensiero contrario e contrastante.
Probabilmente la sintesi è tutta qui: io mi sento sicuro e libero dai/dei miei pensieri e non ho bisogno di dimostrare nulla a nessuno. Proprio per questo sono in grado di capire quando posso dire o non dire certe cose.
Eccola, la virtù. Nel mezzo. Essere liberi di poter esprimere le proprie idee ma anche no, a seconda che l'altro sia pronto o meno ad accettare una qualsiasi affermazione. E in questo un'altra variabile è sicuramente il soggetto che ci si trova di fronte. Quindi anche come reagiamo e agiamo noi è determinato da questo.
Credo si chiami maturità mentale, credo che non sia così facile arrivarci, credo che cominciare a vedere queste cose sia solo l'inizio di quel lungo e faticoso percorso che è la conoscenza di sé."
Charles Tomorrow

lunedì 7 febbraio 2011

Il centro perfetto

Via. Così. Di brutto. Post sanguigno. Un po' incazzato perchè un po' richiama il mio essere di anni or sono, anche se in maniera diversa.
Ma porca pupazza come fai a non rendertene conto? Che il mondo non gira tutto intorno a te? Che questo mondo va avanti anche quando non ci sei? Che una qualsiasi cosa detta potrebbe anche non avere un doppio significato? Che magari quello che dico è esattamente quello che penso?
A me, uomo dal ragionamento principalmente lineare, certe cose mi fanno anche un po' incazzare. Liberati da quel complesso e arzigogolato mondo di cartapesta che ti sei costruito addosso e calati nella realtà. Dove sì certo, ci sono doppigiochisti e filibustieri, ma perchè dovrei esserlo io? Ti ho mai dato motivo di crederlo? Perchè dovrei avere un secondo fine? Da dove nasce quest'idea? Probabilmente dal tuo bisogno incondizionato di essere al centro dell'attenzione! Da questo desiderio di essere accettato in tutto e per tutto, senza ombra di dubbio. Nel momento in cui questa "dipendenza" malsana viene meno ecco che scattano tutti i dubbi e i doppiogiochi: ma perchè fa questo? ma perchè mi ha detto questo? forse voleva dire che..forse un cazzo!