venerdì 6 marzo 2009

Lost Baggage. Train Station


Da tempo nutrivo la voglia di viaggiare in treno. Forse perchè legato ad un ricordo che avevo nella memoria. Del viaggio.
Come occasione di riflessione ma soprattutto per vedere al tre realtà e confrontarsi con esse. Piccoli pezzi di mondo che viaggiano verso mete non troppo definite o forse troppo precise.
Umanità a confronto, accomunate dallo stesso tragitto ma diametralmente opposte per obiettivi, o forse no...
Stazioni come luoghi di partenza, arrivo e sosta, come punto d'incontro, di ritrovo o di separazione.
l'attesa febbricitante dell'arrivo del treno che riporta a casa il nonno o l'amato, le lacrime che rigano i volti di due innamorati che si separano o gli abbracci di due amanti che si reincontrano...ma soprattutto il viaggio, prescindendo da dove si parte e dove si arriva, il viaggio come percorso, la mente che viaggia avanti ed indietro nel tempo, ripercorrendo scelte e ipotizzando scenari, libera.
Ecco cos'è il viaggio, la libertà, la scelta, la possibilità, l'apertura verso nuovi orizzonti, nuove mete.
Un viaggio che può essere verso l'ignoto, verso il conoscere, ma anche verso il noto, verso il RIconoscere alcune cose di sé stessi che spesso celiamo dietro comportamenti che non ci sono propri.
E, spesso, il viaggio verso ciò che si conosce, o si crede di conoscere, noi stessi, è il viaggio più difficile e tormentato, ma anche quello che ti apre nuovi orizzonti sconfinati.
Sono partito. Sono in viaggio. Sono a casa. Sono.

martedì 3 marzo 2009

La cena delle medie


Non eravamo in tanti, solo in una decina circa, ma c'erano soprattutto loro, i padroni della serata: i ricordi.
Dopo i primi dieci minuti di aggiornamento (10 anni in 10 minuti) e le frasi di rito:

"non sei cambiato per niente..."
"sei sempre uguale"
"hai la stessa voce"

e le necessarie sconvolgenti

"ti sei sposato????"
"noooo, non sono venuti perchè hanno dei bambini????"
"hai già fatto 30 anni????"

Dopo tutto questo siamo tornati tutti piccoli. Ci siamo catapultati nei ricordi e assieme, chi ricordando una cosa e chi un'altra, abbiamo ricostruito 3 anni di scuola, giochi e vita passati assieme.
Sono entusiasmanti queste rimpatriate perchè sembra di essersi lasciati da poco, perchè già alle medie e forse già alle elementari sono definiti i caratteri delle persone. E ci si ritrova ad essere ed avere gli stessi comportamenti di allora: il timido, l'estroverso, il sottiso solare, il sorriso malizioso, il lord, il tombeur de femme, il riflessivo, il semplice e vero, l'ingenuo, il leader, il provocatore....
E guardando com'eravamo e le strade che abbiamo percorso ci accorgiamo di essere diventati grandi, che "come noi" non ce ne sono più, che le nuove generazioni non si accontentano come ci accontentavamo noi, e tanti altri luoghi comuni che, come tutte le frasi fatte, nascondono un po' di verità...
Ed è bello reincontrarsi, non solo per il ricordo che abbiamo noi di quella realtà passata ma fissa nella nostra mente, ma soprattutto per scoprire quella parte di noi che è rimasta legata ai ricordi dei nostri compagni di merende!
Ci vediamo a giugno ragazzi!

QUI le foto!

lunedì 2 marzo 2009

Il curioso caso di Beniamino Bottone


La prima impressione è positiva, certo, tutti quelli che l'hanno visto avranno detto, o perlomeno pensato, "bello sì...ma quanto è durato?"
In effetti la durata non era breve, ma considerando che si trattava di narrare una vita intera (e che vita) mi è sembrato legittimo!
Ammetto anche che il kebab di cena e le smarties durante il film non hanno aiutato, infatti all'intervallo (per me è stata la prima volta) mi sono alzato correndo verso la fonte di acqua fresca più vicina!
Ma il film è stato proprio bello!
Film incentrato sul destino, su come ogni nostra singola scelta, comunque, ci porterà in un dato posto in una certa condizione...molto Lost questo pensiero.
E non ne sono pienamente convinto...pensare che qualsiasi scelta faremo ci porterà sempre nello stesso punto è un po' triste e demotivante! Ma possiamo argomentare sull'esistenza o meno del destino e di come le nostre scelte possano influire su di esso, sempre che esista...
Il concetto che mi voglio portare via dal film è questo: "ogni cosa a suo tempo". Questo si, lo condivido. E' lapalissiano come due persone, nel caso del film, si possano incontrare anche svariate volte nella vita, ma solo quanto entrambe sono "pronte" possono stare assieme. Ed è anche il bello della loro storia. Si sono amati sempre, fin dal primo giorno, ma sono stati capaci di aspettarsi e perdonare le altrui storielle di passaggio, che poi sono state le storie che li hanno condotti a diventare ciò che erano (e qui rientra in gioco il destino).
Forse, in effetti, c'era troppo miele in questo film...un po' troppo bleahhhhhh....ma forse il periodo in cui mi trovo concilia il sentimento...sta di fatto che sono stato piacevolmente colpito dal susseguirsi della vicenda...
Lo ammetto però, ho capito che Carolina era la figlia di Beniamino non appena ha aperto il diario...forse
quello sì era un po' troppo scontato...

venerdì 27 febbraio 2009

Me la sono cercata...


Forse questa volta un po' me la sono cercata, perchè in cuor mio lo sapevo, ma forse speravo di no...ditemi voi...
Premessa: nuovo contratto con gestore telefonico per attivare linea telefonica a casa.
Un numero fisso.
Faccio richiesta, arriva il tecnico, attivano la linea, installo modem, tutto ok.
Attivo il pagamento in automatico con la banca e spedisco contratto e modulo di adesione per l'addebito diretto, ma faccio un gravissimo errore...Spedisco tutto nella stessa busta...
Io, stupidamente, ho pensato: "va tutto alla stessa compagnia di telefonia, quando arriverà la lettera la apriranno e la smisteranno".
Eh certo, nel mondo utopico delle favole e dove tutti usano il sale in zucca o perlomeno un po' di buonsenso...
Nel mondo reale no. La busta è arrivata ma hanno catalogato tutte e cinque le pagine (tre di contratto e due di adesione per il pagamneto automatico) nel reparto contratti.
Perchè io ho spedito tutto lì.
Proprio oggi ho spedito una fotocopia (meno male che l'avevo fatta) dell'addebito diretto all'ufficio competente.
Non sia mai che facciano confusione!
Chiaramente ho scoperto tutto questo dopo aver passato 20 minuti al telefono cercando di non insultare il povero operatore di turno che non sa nulla della mia storia e che cerca di fare il suo lavoro...
Spero solo che, una volta ricevuto il foglio debitamente compilato per la seconda volta, non mi facciano pagare la bolletta due volte!!!
Sempre oggi mi è arrivata la telefonata che l'auricolare del telefono è arrivato e mi aspetta in negozio...che sia la volta buona?

venerdì 13 febbraio 2009

LEITMOTIV Lucianone


Credo questa sarà l'ultima volta, o almeno spero, in cui scriverò qualcosa che abbia una minima attinenza al Luciano.
Anche se il concetto di questo post potrebbe essere esteso a molte altre cose ma, come al solito, procediamo per ordine.
Io ho le mie opinioni, tu le tue. A me Ligabue non piace e posso dire tranquillamente che secondo me la sua non è musica, che fa tre accordi, che è ripetitivo, che non si aggiorna, che è statico, che non ha voce, ecc ecc.
TU, dal canto tuo, puoi dire che i Tool (o qualsiasi band a me piaccia) non sanno cosa dicono, che urlano, che sono drogati, che sono brutti, che non si lavano le mani dopo aver fatto la pipì, che si scaccolano, ecc ecc.
E il punto sta proprio qui. Io dico che non mi piace Ligabue e scrivo anche, diventando volgare, "Ligabue merda".
Apriti cielo! Oddio cos'ho detto!
Ma scrivo anche che capisco che possa piacere e che se i fan, leggendo il mio blog, si sono sentiti offesi hanno preso un abbaglio (hai letto il mio secondo post sul Liga?)!
TU puoi insultare e dire quello che vuoi dei gruppi che piacciono a me e per me sarà sempre lo stesso...io continuerò ad ascoltarli (tranne Chris Cornell che con l'ultimo video che ha registrato mi ha fatto cadere braccia e non solo...) ed a non apprezzare Ligabue.
Vogliamo fare una lista di quello che ascolto io e di quello che ascolti TU? Ma no! A me non interessa! Io ho i miei gusti e tu i tuoi...santa pazienza da quando è vietato esprimere le proprie opinioni? Perchè te la prendi tanto? Qual è il tuo problema? Ti identifichi così tanto in Ligabue da non saper accettare una critica dichiaratamente ed espressamente contraria al suo modo di fare musica (hai visto il post sui famosissimi TRE accordi?)?
Se cerchi Ligabue merda su google troverai tantissime opinioni favorevoli ed altrettante opinioni su quanto lui sia bravo e faccia musica da poeta. Quindi? Perchè ti infervori e mi provochi e non appena ti rispondo a tono te la prendi sul personale? Vuoi difendere chi ascolta Ligabue? E perchè? Cerchi spensieratezza?
Non la troverai certo nel mio blog.
E per concludere, elevando il concetto a qualsiasi argomento, credi davvero che tutti siano d'accordo su tutto?
Mi sai dire, per esempio, come mai metà dell'Italia non è contenta del governo e l'altra metà si?
Non mi rispondere però, per piacere, perchè la domanda è palesemente retorica...

martedì 3 febbraio 2009

Scritto è bello

----- Original Message -----

To: diemmeci

Sent: Thursday, December 18, 2008 11:27 AM

Secondo me hai sbagliato perché queste discussioni non si fanno via mail!


Questa mail l’avevo tenuta per discutere di una cosa in cui credo fermamente.

La potenza dello scritto.

Notoriamente snobbato da molti, la lettera (sia cartacea che informatica) assume un significato importante.

Se parli, e ci troviamo nel difficile terreno di una discussione, spesso i toni si infervorano, uno sguardo inteso male o una parola a cui vengono dati differenti significati dalle due parti può troncare di netto la comunicazione tra due persone.

La mail (o la lettera) no. Hai più libertà. Puoi metterci tutto il tempo del mondo per leggere e rileggere quello che ti hanno e quello che hai scritto, sei più sincero perché rifletti maggiormente su quello che stai scrivendo senza lasciarti trasportare dall’emozione.

Problemi di fraintendimento? Quelli ci saranno comunque, sia nello scritto che nel parlato.

Nello scritto i toni saranno comunque più pacati e si farà molta più attenzione a usare determinati termini…anche perché, credo, le mail ormai possano tranquillamente essere considerate come elemento probatorio!!

lunedì 2 febbraio 2009

Litaliano? C'è nè sono un pò in giro...


Io non mi sento un maestrino, forse un po’ rompiballe sì. Sta di fatto che alcune cose, le basilari conoscenze grammaticali costantemente inattese dallo scritto di chiunque (amici e giornali e chi più ne ha più ne metta), mi irritano a dismisura.
Forse irritano non è la parola esatta, diciamo che mi stupiscono. Pensare che, vuoi per la fretta, vuoi per disattenzione, vuoi per quello che vuoi, una mente sana, capace di pensieri alti e di dissertazioni su un qualsiasi argomento, mi cada inesorabilmente sulle basi della grammatica italiana mi sconcerta ogni volta di più… Accenti, apostrofi e mille altre piccole imperfezioni che fanno scadere, un errore dietro l’altro, un discorso o uno scritto.
Non mi sento totalmente padrone della mia lingua, sia chiaro, però almeno ritengo di non fare errori grossolani, anche se mi sono accorto che sbaglio spesso gli accenti (tipo impròperi per impropéri).
Ecco un elenco non esaustivo delle principali nefandezze che leggo in giro:
Daccordo
Non c’è ne sono
Ha prima vista
Non li anno mai fatti
Tubo di evaquazione
Giusto per citarne alcuni…se ne volete altri ecco qua: http://strafalcione.splinder.com/
Che sia un errato tentativo di trasporre su carta il suono del parlato? Dimenticavo…potete benissimo immaginare l’orrore nel vedere gli sms di nuova generazione (i salva spazio) dal “ciao ke fai” al “oggi nn vengo mag ci ved dom”…senza parole loro e pure io…