venerdì 16 maggio 2008

Parliamo di felicità


Un gattone vide un gattino che rincorreva la sua coda e gli domandò: "Come mai corri dietro alla tua coda in questo modo?". Rispose il gattino: "Ho sentito dire che la cosa migliore per un gatto è la felicità, e che la felicità è la mia coda. Ecco perchè la rincorro, e quando l'avrò afferrata, avrò la felicità".
"Figliolo", disse il vecchio gatto "anch'io ho considerato con attenzione i problemi universali. Anch'io ho concluso che la felicità è nella mia coda, ma ho notato che, ogni volta che mi metto a rincorrerla, essa mi sfugge, mentre quando faccio altre cose, mi viene dietro ovunque io vada".

C.L. JAMES, "On Happiness", in To See the World in a Grain of Sand

sabato 10 maggio 2008

Miraggi d'Africa


Il mio mal d'Africa dovrà aspettare, la mia voglia di conoscenza dovrà attendere...la prima missione esplorativa si è conclusa la scorsa settimana, il mio capo è tornato con notizie non buone, né per il progetto né per me...
Le persone che avrebbero dovuto costruire la scuola non ci sono, il capo cantiere non esiste, i materiali non ci sono...immaginatevi il deserto e provate a pensare di dover costruire una scuola...ecco cosa si è presentato agli occhi dei membri della missione esplorativa...
E cosa potrei far mai io? Dirigere i lavori di chi non c'è? Organizzare un cantiere che non esiste? Procurare del materiale per poi farne che? NO, purtroppo per me lì è necessaria una persona che abbia già vissuto esperienze del genere e che possa insegnare agli abitanti a costruire qualcosa...e quindi difficilmente ci sarà per me possibilità di andare e soprattutto di essere d’aiuto.
Peccato. Per fortuna che c’è il Brasile…ma questa è un’altra storia…

venerdì 9 maggio 2008

Adolescenza


Seduto con la mia dolce mogliettina, sorseggiando lo spriz prima di incontrare l'ennesimo muratore per farci fare l'ennesimo preventivo, non abbiamo potuto fare a meno di sentire i discorsi assurdi e completamente privi di senso di una coppia di adolescenti seduti dietro di noi...

Ecco a voi il ragionamento dell'anno:

“Se siamo seduti ad un tavolo e io voglio fumare, ma a te da fastidio allora spengo la sigaretta, giusto? Questa metafora è perfetta per spiegare la nostra situazione: se tu vuoi stare con me e io no allora non possiamo stare assieme”
Che bel periodo l'adolescenza eh?

mercoledì 7 maggio 2008

Redditi 2005

Eh sì, i redditi del sottoscritto sono finiti online, e non solo! Addirittura sul giornale, locale, di Trento. Alla facciazza di tutti (scaricare da emule i redditi è reato, pubblicarli sul giornale no?) sono capitato a pagina 24 del quotidiano L’Adige, proprio 4 posti (chiaramente in ordine alfabetico) del “RE degli ingegneri”!
Metto la censura ma ormai questa parola in Italia è una beffa…mentre su internet si scarica a palla ci si interroga sulla legittimità o meno della pubblicazione (per due ore) sul sito dell’agenzia delle entrate…ma perché invece non pubblichiamo chi non dichiara? Magari perché ha la residenza a Londra o a Montecarlo? E da un controllo incrociato non tiriamo fuori chi dichiara 5.000 € e va in giro in Cayenne?
Personalmente queste pubblicazioni le ritengo giuste, poi ci sono sempre state, o perlomeno qui ogni anno pubblicavano i redditi maggiori. Chiaro che adesso posso sapere cosa guadagna il mio vicino o il mio dentista o il mio meccanico o chiunque. E allora? Questo cambia forse il mio conto in banca? O mi danneggia? Assolutamente no! Personalmente ho agito spinto da una curiosità estrema e comunque ritengo che, come al solito, chi agisce nel rispetto delle leggi (e paghi tutte le tasse) non abbia nulla di cui preoccuparsi…però siamo in Italia, e, anche se la lotta all’evasione sembra abbia dato i suoi frutti negli ultimi anni, continueranno a pagare sempre gli stessi…

lunedì 28 aprile 2008

con|do|mì|nio

condomìnio
s.m.
1 TS dir., diritto di comproprietà sulle parti comuni di un edificio di cui si è in parte proprietari: stabile in c.
2 CO edificio o immobile, spec. di grandi dimensioni e costituito da più appartamenti, i cui singoli proprietari hanno insieme agli altri la proprietà di parti e servizi comuni: amministrare un c., vivere in un c. l’insieme degli abitanti di tale edificio

condòmino
s.m.
1 TS dir., chi partecipa a un condominio, comproprietario
2 CO proprietario di un appartamento in un edificio in condominio

Un mio amico avvocato mi ha detto una volta che la maggior parte delle cause e problemi e conseguenti omicidi avvengono per problemi di vicinato…e comincio a capire il perché…
il post è postdatato, nel senso che il biglietto risale a quando avevo ancora la completa funzionalità della mia mano destra e mi destreggiavo (questo post fa molto humor inglese…con questa padronanza dei termini e delle loro accezioni…) a far pratica in moto.
Il biglietto nasce in quanto io parcheggiavo vicino ad un albero (e di fronte al mio ufficio) dove alcuni mesi prima c’era un parcheggio per auto, poi rimosso in quanto ostruiva parzialmente il passaggio carrabile che portava al parcheggio interno.
Ascoltiamo la difesa:
“ma che fastidio vuoi che ti dia una moto? È grande come una bici e le macchine possono pure entrare e circolare sul passo carrabile agevolmente…vuoi proprio rompere i coglioni? Un posto macchina per legge è lungo 5 m e una macchina normale sono circa 4 m…una moto, parcheggiata di traverso, saranno si e no 50 cm…”
Analizziamo il biglietto dell’accusa:
“L’ufficio morilità?” Ma come scrivi?
“Tolto il posto parcheggio” Non il posto macchina? Quindi poteva parcheggiare anche un aereo?
“NON parking” Poliglotta eh?
“Il condominio dietro” DIETRO? Dietro dove? Dietro la moto? Dietro il parcheggio? Dietro di me? E guardando da che parte? Aiuto!
Deficienti!
Ecco, si, mi sono sfogato…E aggiungo pure vigliacchi! Certi biglietti, come dice il mio avvocato (saggio avvocato), vanno firmati perché altrimenti privi di qualsivoglia validità di alcun tipo…
Fosse stata la mia, di moto, gli avrei parcheggiato, dopo aver risposto con un bel biglietto autografato, nel parcheggio interno…ma, poiché restituire una moto che ti prestano per fare l’esame con sfregi vari non mi sembrava corretto, ho pensato di parcheggiare un po’ più in là…
Anche se mi domando ancora quale fosse il condominio schierato contro il mio innocuo parcheggio…dietro dove? Ammetto che riscrivere quella frase mi incute un certo timore e forse non mi farà dormire stanotte…

domenica 27 aprile 2008

Wolverine

Sono come Wolverine o no?

mercoledì 16 aprile 2008

Operato brevi manu

Ecco qua, come potete vedere non sono indistruttibile e le mie fratture non si rigenerano automaticamente…dopo una settimana di attesa finalmente mi hanno operato.

Credevo i nervi fossero tutti in posizioni ben precise e che non si dovessero cercare…ma a quanto pare mi sbagliavo…dopo alcuni tentativi (hanno una macchina infernale che identifica il nervo con una scossa elettrica) e pugni involontari al tavolo dovuti ad un amperaggio troppo elevato mi hanno narcotizzato il braccio.
Poi, dovuto forse alla mia immunità agli anestetici o al fatto che hanno beccato il nervo sbagliato hanno continuato a punzecchiarmi imbottendomi di altri anestetici per un’ora buona…e nonostante fossi convinto di essere ormai anestetizzato il chirurgo ha fermato i lavori quando mi ha sentito dire “ahi” un po’ troppe volte.
“Sedativo!”
“Cosa?”
“4 sillabe!”
“Se-da-ta-vo!”
“No!”
“Se-da-ti-vo!”
Mi mettono la mascherina in viso…”respira anche con la bocca mi raccomando…ma come? Sei ancora sveglio? Ah era spenta, ecco, respira adesso…”
BUIO
Mi sveglio un’ora dopo con la mano fasciata chiedendomi dove si trovino le Pleiadi (chissà perché poi) e domandando almeno tre volte all’infermiera che ore fossero (lei rideva facendomi notare che forse i medici avevano esagerato con gli anestetici…)
Magia di internet ecco cosa mi hanno fatto:
“Qualora la frattura sia particolarmente scomposta, si preferisce la sintesi chirurgica, ovvero la ricomposizione con dispositivi (fili / placche / minifissatori). Nel Suo caso (quasi sicuramente sarà eseguita con fili di acciaio di Kirschner) la manovra è similare, ma non contempla la flessione della falange, in quanto i fili permettono la stabilizzazione assiale e rotatoria "obbligata". In seguito viene confezionato un apparecchio gessato a bloccare la frattura sintetizzata. Il gesso viene mantenuto per non oltre 35-40 giorni, dopodiché si asportano i fili e si inizia la rieducazione passiva-attiva.“
Ne avrò quindi per un mesetto…intanto mi esercito con la mano sinistra, sviluppando il mio emisfero destro!
A me, in realtà, piace più pensarmi come Wolverine, con delle lame di adamantio al posto di quei fili maledetti…e quei bastardi me li vogliono anche togliere, proprio adesso che sto imparando a controllare i miei nuovi poteri!

Comunque c'è qualcuno, in giro per il mondo, che è proprio scemo...e certamente non manca quello più scemo ancora...che definirei fanatico...